Dove investire


Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi

ICT  e High Tech

I Paesi Bassi sono tra i paesi europei con la più ampia diffusione di Information and Communication Technology (ICT). In particolare, secondo Eurostat occupano la prima posizione a livello europeo in termini di connettività nelle reti a banda larga, la terza più alta percentuale (84%) di abitanti che usano internet quotidianamente e la seconda posizione nell’utilizzo di internet per contattare o interagire con le autorità pubbliche ed i servizi pubblici (e-government). Il 95% degli abitanti ha accesso alla banda larga veloce. Ad Amsterdam si trova uno dei snodi internet principali al mondo, l’AMX-IX. Il Governo olandese sostiene fortemente il settore e lo ha inserito tra i cosiddetti 9 “Top Sectors” selezionati dal Ministero degli Affari Economici per la programmazione della politica industriale nel febbraio 2011, rinnovato per il periodo 2016-2019.

La regione del Brabante con la città di Eindhoven (ed il suo rinomato centro universitario) rappresenta, insieme alle università di Delft e di Twente, il polo ICT olandese. Dalla sola regione di Eindhoven proviene circa un quarto dell’export olandese ICT e l’area da lavoro a più di 400 mila persone.

Nei Paesi Bassi esistono alcuni importanti centri dedicati alla ricerca nel settore ICT che ricevono importanti finanziamenti pubblici. È il caso di 3TU (Federazione olandese per la ricerca ICT) che coinvolge le tre università tecniche nei Paesi Bassi (Delft University of Technology, Eindhoven University of Technology e l'Università di Twente). L’altro grande centro di ricerca olandese ICT è il TNO-ICT, con sede a Delft, un centro d’innovazione che unisce le discipline ICT alle telecomunicazioni.

Circa il 70% dell'innovazione nei Paesi Bassi è strettamente legata al settore ICT, consentendo sviluppi cruciali in aree quali gestione delle acque, trasporti, meccanica ed agricoltura. Sono molto diffusi anche i partenariati pubblico-privati (finanziati per almeno il 40% dal settore privato, secondo quanto previsto nella politica dei “Top Sectors”) impegnati in sviluppi innovativi nel calcolo parallelo, sistemi “embedded”, tecnologie multimediali e laboratori virtuali.

Nel 2014 l’intero settore, comprendendo hardware, software, datacenter/hoster, consulenze e telecom, ammontava a 34,8 miliardi di euro, pari al 5,4% del PIL, con 265.000 lavoratori. Il settore ha visto un leggero incremento del fatturato totale dello 2% rispetto al 2014. Per la sua natura generalista, il comparto telecom comprende ben 41% del totale, con un fatturato nel 2014 di 14,1 miliardi di euro. Il software invece comprende 19% dell’intero settore olandese con un fatturato nel 2014 di 6,3 miliardi di euro, seguito dal segmento della consulenza (5,8 miliardi), hardware (5,7 miliardi) ed i datacenter (2,1 miliardi).

Nonostante la crisi economica, il crescente uso di Internet e dell’e-commerce trainano la spesa. Nel periodo dal 2008 al 2014 si è vista una crescita delle vendite tramite internet del 134%, per un ammontare totale del 13,96 miliardi di euro nel 2014.

Le micro e nanotecnologie sono importanti fonti d’occupazione e sviluppo tecnologico per i Paesi Bassi. In particolare, i Paesi Bassi hanno un considerevole vantaggio competitivo nella nanoelettronica e sono tra i pochi che possono vantare eccellenze in quasi tutte le attività del settore, accanto a Stati Uniti e Svizzera. Gli istituti di ricerca olandesi MESA+ dell’Università di Twente e Kavli Institute of Nanoscience all’Università di Delft sono conosciuti a livello mondiale. L'industria di micro e nanotecnologia olandese è basata principalmente su PMI sebbene non manchino grandi nomi quali Philips, NXP, ASML, ASM International, FEI, AkzoNobel, Avantium, CPS Instruments Europe, Delft Nanotechnology, DSM Somos, IME Technologies, Kriya Materials. I loro mercati di sbocco più importanti sono Germania, Regno Unito, Belgio e Francia.

Per ulteriori informazioni, si riferisce alla sezione approfondimenti.


Principali aziende del settore

ASML Holding B.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.asml.com
Contatti: ASML Netherlandds B.V.
De Run 6501
5504 DR Veldhoven
The Netherlands
Tel. 31 (0)40 2683000
email: corpcom@asml.com
Note: azienda leader produttrice di circuiti integrati e litografie per circuiti integrati.
ASM International N.V.
Fatturato: Fino a 1 milione di €
Sito Internet: www.asm.com
Contatti: ASM International B.V.
Versterkerstraat 8
1322 AP Almere
The Netherlands
Tel. 31 8810 08810
Fax 31 8810 08820
e-mail: general.inquiries@asm.com
Note: azienda di produzione di componenti epr circuiti di semiconduttori.
TOMTOM N.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.tomtom.com
Contatti: De Ruyterkade 154
1011 AC Amsterdam, The Netherlands
Phone: 31 (0)20 757 5000
contatto internet: corporate.tomtom.com/contact.cfm
NXP SEMICONDUCTORS N.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.nxp.com
Contatti: NXP Semiconductors N.V.
High Tech Campus 60
P.O.Box 80073
5600 KA Eindhoven
The Netherlands
tel: 31 40 27 29999
e-mail: investor.relations@nxp.com
EMC Benelux N.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.emc.com
Contatti: EMC Computer Systems (Benelux) B.V.
Edisonbaan 14b
Ground, 1st, 2nd
3439 MN Nieuwegein
tel: (0)30-630 5000


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Gas

La presenza di riserve di gas naturale sia on-shore che off-shore e la posizione geografica vicina al Mare del Nord hanno determinato un vantaggio competitivo per i Paesi Bassi. Il giacimento di Groninga, scoperto nel 1959 ed attivo dal 1963, è il primo in Europa e fra i primi al mondo, tanto da rifornire non solo il mercato interno olandese, ma anche Germania, Belgio, Francia, ed altri Paesi. A questo proposito nel 1963 gli olandesi realizzarono il più grande partenariato pubblico-privato creato sinora, la NV Nederlandse Gasunie tra Esso (ora ExxonMobil), Royal Dutch Shell e Governo olandese (dal 2005 è al 100% di proprietà statale).

Tuttavia, a causa dei pericoli di terremoto rilevati soprattutto nel 2012-2013 a causa della sudsidenza del terreno, le quantità di gas da estrarre sono però in discussione, accelerando il processo di transizione dei Paesi Bassi da Paese esportatore a Paese importatore di energia. Nel giugno 2015 il Ministro degli Affari Economici Kamp ha deciso di limitare l’estrazione di gas dai giacimenti di Groninga a 30 miliardi di metri cubi per il 2015. Secondo i dati della società produttrice NAM, a Groninga resterebbero circa 700 mld. di m3, a fronte dei 2.800 mld. di m3 stimati nel 1959, quando il giacimento venne scoperto. Se verranno mantenuti ritmi estrattivi entro i 30 miliardi di m3 all’anno, si stima che il bacino di produzione dovrebbe restare funzionante per non più di 20 anni, così da soddisfare i contratti pluriennali di fornitura di gas attualmente in vigore e firmarne qualche altro prima dell’esaurimento (normalmente i contratti hanno durata 5-15 anni).

Il Governo de L’Aja ha deciso di seguire due distinte vie: diversificare gli approvvigionamenti di gas e, al contempo, accelerare lo sviluppo di risorse energetiche alternative e rinnovabili. I Paesi Bassi mirano a rafforzarsi quale hub del gas per l’Europa del Nord, sfruttando l’infrastruttura energetica esistente, ‘’oversized’’ rispetto alle esigenze del mercato locale. Contro tale ambizione peserebbe però la diversa tipologia di gas nazionale, rispetto a quello importato, soprattutto russo, che richiede costosi lavori di adattamento delle infrastrutture nell’Europa occidentale (Benelux, Francia e Germania, clienti tradizionali dell’Olanda dagli anni ‘60), come ad esempio nel caso del recente contratto firmato a inizio luglio 2015 tra Gazprom, E.On, OMV e Shell per il raddoppio del gasdotto Nord Stream, che coinvolge anche l’infrastruttura energetica olandese. La strategia di Royal Dutch Shell, secondo gruppo energetico mondiale, tende a completare la transizione da compagnia orientata solo sul petrolio alla piena diversificazione fra fonti energetiche, con massicci investimenti nel settore del gas (vds. recente offerta pubblica di acquisto di British Gas, che permette di combinare liquidità e solidità dell’acquirente Shell e ampia disponibilità di giacimenti, soprattutto in Brasile, dell’acquisita BG.

Nel medio periodo, non vi sarebbero opzioni alternative alla progressiva sostituzione del gas di Groninga con quello russo. Va detto che i Paesi Bassi già da qualche decennio rappresentano l’hub per il commercio di carbone, con accesso all’Europa dal Porto di Rotterdam, lungo la cosiddetta direttrice ARA (Amsterdam, Rotterdam, Anversa): fra i principali fornitori: Colombia, Sud Africa e Federazione Russa.

Per ulteriori informazioni, si riferisce alla sezione approfondimenti.

Energie rinnovabili

Con in vista l’imminente esaurimento delle riserve di gas olandesi, si punta a trovare fonti energetiche alternative. I Paesi Bassi vantano considerevoli competenze nel campo dell'energia rinnovabile ed occupano una posizione di leadership nel settore. Il Governo sostiene fortemente il settore e lo ha inserito nei cosiddetti 9 settori prioritari (“top sectors”) della programmazione della politica industriale. Si punta ad una produzione energetica rinnovabile del 14% nel 2020, arrivando al 16% nel 2023. Il programma nazionale strategico 2016-2019 si muove lungo le seguenti direttrici: risparmio energetico, sviluppo delle fonti rinnovabili e cambiamenti sistematici (smart grid, innovazioni sociali) ed una transizione dall’uso delle fonti fossili verso altre fonti. Il Centro di Ricerca Energetica dei Paesi Passi (ECN) è tra i leader mondiali nella ricerca sull'energia solare ed è specializzato nello sviluppo di sistemi fotovoltaici di nuova produzione.

Per ulteriori informazioni, si rif


Principali aziende del settore

Vestas Benelux B.V.
Sito Internet: www.vestas.com
Contatti: Delta 85
6825 MN Arnhem
The Netherlands
Tel.: ( 31) 26 4971 500
e-mail: vestas@vestas.nl
Eneco Holding N.V.
Fatturato: Da 5 a 10 milioni di €
Sito Internet: www.eneco.nl
Contatti: Marten Meesweg 5
3068 AV ROTTERDAM
Essent N.V.
Fatturato: Da 5 a 10 milioni di €
Sito Internet: www.essent.nl
Contatti: Willemsplein 4
5211 AK Den Bosch
e-mail: mediarelaties@essent.nl
Nuon Energy N.V.
Fatturato: Da 5 a 10 milioni di €
Sito Internet: www.nuon.com
Contatti: Hoekenrode 8
1102 BR Amsterdam
PO Box 41920
1009 DC Amsterdam
The Netherlands
Tel.: 31 (0)26 844 99 55
Fugro N.V.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.fugro.com
Contatti: Veurse Achterweg 10
2264 SG Leidschendam
P.O. Box 41
2260 AA Leidschendam
The Netherlands
T +31 (0)70 3111422
F +31 (0)70 3202703
E holding@fugro.com


Trasporto e magazzinaggio

LOGISTICA

Il settore logistico nei Paesi Bassi rivendica una posizione di leadership a livello mondiale, forte soprattutto della presenza di strutture portuali ed aeroportuali internazionali di importanza primaria, come il porto di Rotterdam e l’aeroporto di Amsterdam-Schiphol. Il Governo olandese sostiene fortemente il settore della logistica, avendolo inserito nei cosiddetti 9 settori prioritari (“Top Sectors”) del programma di politica industriale in corso.

Porti marini e fluviali

Il porto marittimo più importante, anche a livello internazionale, è quello di Rotterdam (sesto al mondo e primo in Europa per movimentazione merci). Il porto di Rotterdam gestisce annualmente circa 461 milioni di tonnellate di merci mentre ospita al livello annuale ca. 29.000 navi marittime e 105.000 navi per trasporto fluviale. Molto importanti per l’economia del porto sono l'industria petrolchimica e la gestione generale dei cargo. Con ca.100 milioni di tonnellate all’anno, il traffico del petrolio greggio da solo copre oltre un quinto del traffico portuale complessivo. Per quanto riguarda la navigazione fluviale, nel 2016 i 389 porti fluviali olandesi hanno gestito, nel complesso, 365,5 milioni di tonnellate di merci. Il 55,9%  delle merci trasportate per fiume sono rinfuse solide, il 30,8% merci rinfuse liquide, mentre il 13,4% della merce è trasportato in container. I maggiori porti fluviali olandesi sono Utrecht e Cuijk (al confine con la Germania e punto di incontro tra il Reno e la Mosa).

Trasporto Aereo ed Aeroporti          

Gli aeroporti nazionali olandesi sono Amsterdam Schiphol, Rotterdam, Eindhoven, Maastricht e Groninga. In totale, nel 2016 questi aeroporti hanno gestito 70,3 milioni di passeggeri e 1,72 milioni di tonnellate di beni. L’aeroporto di Lelystad ha in programma di farsi carico dal 2019 di parte delle attività di Schiphol, che con 63,6 milioni di passeggeri e 1,66 milioni di tonnellate di beni nel 2016, gestisce il 90% dei voli a livello nazionale. Si tratta dello spostamento fasato di circa 45.000 voli di linea l’anno. Anche per l’aeroporto di Eindhoven, 4,7 milioni di passeggeri nel 2016, registrando un aumento del 9,3% rispetto all’anno precedente, è previsto un incremento dei voli annuali, con 25.000 voli addizionali previsti entro il 2020. Sono in corso diversi progetti di sviluppo ed ampliamento della rete aeroportuale e di interconnessione con le altre reti logistiche del Paese. La società Schiphol Group ha iniziato nel 2013 i lavori del progetto “Masterplan Schiphol”, un piano di ammodernamento dell’intero aeroporto. Si tratta della modernizzazione dei sistemi di sicurezza e l’allargamento dell’aeroporto con un intero corridoio con i terminal connessi. Per un nuovo terminal al lato Sud di Schiphol si prevede la presa in servizio nel 2023.

Trasporto Ferroviario

La rete ferroviaria dei Paesi Bassi, con oltre 7.000 Km e 390 stazioni, è una delle più affollate e capillari al mondo, in rapporto al numero degli abitanti. Circa l’8,2% dell’intero chilometraggio percorso dalla popolazione olandese si svolge in treno. In media le ferrovie olandesi trasportano 600.000 passeggeri al giorno, gestendo 1,2 milioni di viaggi al giorno. Con concessione esclusiva del Governo per la rete principale, NS è il maggiore utente, ma vi sono anche altre società ferroviarie che utilizzano l’infrastruttura, gestita da ProRail. Tra queste la società franco-belga-tedesca Thalys (collegamenti ad alta velocità Belgio-Francia con tratta Belgio-Paesi Bassi ma non ad alta velocità), ICE (ferrovie tedesche con tratta Paesi Bassi-Germania), e, su tratte locali, Veolia, Connexxion, Arriva ed altre. Il trasportatore maggiore di merci sulle ferrovie olandesi è DB Schenker.


Principali aziende del settore

Royal Vopak N.V.
Sito Internet: www.pakhoed.nl
Contatti: Westerlaan 10
3016 CK Rotterdam
The Netherlands
Tel.: 31 (0)10 400 2911
Fax : 31 (0)10 413 9829
XPO Logistics / ND Logistics Nederland B.V.
Sito Internet: nl.xpo.com
Contatti: Markermeer 1
5347 MD OSS
Tel: + 31 (0)412 667 022
C. Steinweg - Handelsveem Beheer B.V.
Sito Internet: www.steinweg.com/en/home
Contatti: Parmentierplein 1
3088 GN Rotterdam
The Netherlands
Tel: 31-10-4879555
Fax: 31-10-4879200
Email: info@nl.steinweg.com
DHL Express Nederland
Sito Internet: www.dhl.nl
Contatti: Anchoragelaan 32
1118 LD Schiphol
P.O. Box 7549
1117 ZG Schiphol
Tel. +31 20 655 5555
DB Schenker Logistics Nederland
Sito Internet: www.dbschenker.nl
Contatti: Schenker B.V.
Emma Goldmanweg 1
5032 MN Tilburg
Tel.: 013 462 51 11
info.nl@dbschenker.com


Attività professionali, scientifiche e tecniche

Il settore, che ambisce a raggiungere una posizione “top” a livello mondiale nel 2025, comprende varie aree tematiche quali medicina, biologia, chimica dei sistemi biologici, salute e bio-risorse vegetali ed animali. E’ stato inserito tra i nove “Top Sectors” dell’economia olandese, scelti dal Ministero degli Affari Economici nella programmazione della politica industriale. Secondo gli ultimi dati pubblicati nel 2015, Il settore intero registra un fatturato annuale di 18,3 milioni di euro, un’attività aziendale di 2.480 imprese e 35.000 lavoratori. I Paesi Bassi possono contare su varie eccellenze. Vi sono otto università con centri specializzati nel campo delle scienze biomediche (Erasmus Medical Centrum Rotterdam, Leids Universitair Medisch Centrum, Academisch Medisch Centrum Amsterdam, Vrije Universiteit Medisch Centrum Amsterdam, UMC Utrecht, UMC St Radboud Nijmegen, Academisch Ziekenhuis Maastricht, Universitair Medisch Centrum Groningen), riunite nella Federazione NFU (Nederlandse Federatie van Universitair Medische Centra) che raggruppa anche i relativi ospedali universitari. Inoltre, vi è un’Università dedicata alle scienze agrarie e della vita (Università di Wageningen) ed una facoltà all’avanguardia nelle scienze veterinarie (Faculteit Diergeneeskunde dell’Università di Utrecht). Anche l’istituto olandese per la ricerca applicata (TNO) gioca un ruolo importante nel quadro di varie partnerships pubblico-private, ove i privati lavorano in stretta collaborazione con il mondo accademico ed il settore pubblico sulle applicazioni di R&D. Tra le partnerships pubblico-private degli ultimi anni si possono citare il programma d’innovazione “Life Sciences and Health” (LSH), il programma “Materiali Biomedicali” ed il “Programma Nazionale di genomica”. Per il settore sanitario, il distretto di West Holland costituisce una delle aree più innovative d’Europa. Oltre alla “Leiden Health Valley”, sviluppatasi intorno alla prestigiosa università di Leiden, si segnala anche il “Netherlands Cancer Institute” (NKI) ad Amsterdam, uno dei migliori centri europei di ricerca sul cancro. A Leiden si segnala anche il “Leiden Bio Science Park” (fra i cinque migliori parchi tecnologici d’Europa), sede di numerosi istituti scientifici:  “Leiden/Amsterdam Centre for Human Drug Research” (LACDR), Top Institute Pharman e TNO. Nel parco si trova inoltre un importante incubatore di imprese: il Centro “BioPartner”. I Paesi Bassi sono all'avanguardia nella mappatura molecolare, l’informatica biomedica, i prodotti biofarmaceutici (in particolare vaccini) ed i biomateriali (biomateriali di rivestimento dei dispositivi medici). Tra i progetti innovativi più importanti si segnala l’annunciata collaborazione tra la Philips, il Medisch Centrum dell’Università di Utrecht ed il Politecnico di Eindhoven, per lo sviluppo di una partnership finalizzata allo sviluppo di apparecchiature mediche di alta qualità e cure innovative per la lotta contro il cancro. Per l’agricoltura e l’agro-alimentare high-tech, nella “Food Valley” di Wageningen sono situate numerose imprese attive nel settore della ricerca agroalimentare, della genomica, della nutrizione e della salute, con un bacino stimato di 15.000 scienziati impiegati.


Principali aziende del settore

Celgene B.V.
Sito Internet: www.celgene.nl
Contatti: Postbus 2507
3500 GM Utrecht
The Netherlands
Tel.: 31 (0)30 28 44 500
Fax: 31 (0)30 28 44 510
E-mail: info.nl@celgene.com
Pharming Group N.V.
Sito Internet: www.pharming.com
Contatti: Darwinweg 24
2333 CR Leiden
The Netherlands
Tel.: 31 (0)71 5247 400
E-mail: info@pharming.com
The Netherlands Genmab B.V.
Sito Internet: www.genmab.com
Contatti: Yalelaan 60
3584 CM Utrecht
The Netherlands
Tel. 31 30 2 123 123
Fax 31 30 2 123 110
BioMarin Nederland B.V.
Sito Internet: www.biomarin.com
Contatti: J.H. Oortweg 21
2333 CH Leiden
The Netherlands
Tel: +31 (0)71 33 22 100
Fax: :+31 (0)71 33 22 088
E-mail: info@bmrn.nl
Crucell Holland B.V.
Sito Internet: www.crucell.com
Contatti: Archimedesweg 4-6
2333 CN Leiden
The Netherlands
Tel: 31(0) 71 519 91 00
Fax: 31(0) 71 519 98 00
e-mail: info@crucell.com


Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento

Ciclo dei rifiuti

L’intera catena del settore, dalla raccolta, al riciclo, al trattamento (anche finalizzato alla produzione di energia) fino allo smaltimento è svolta nei Paesi Bassi da un comparto aziendale all’avanguardia che impiega 30.000 lavoratori, ed un fatturato annuale che ammonta a 7 miliardi di euro. La raccolta rifiuti è organizzata prevalentemente a livello municipale, da aziende dedicate oppure da dipartimenti municipali. Il sistema della raccolta è quindi diverso da comune a comune.

Il riciclo dei rifiuti è una delle politiche governative su cui sono già stati raggiunti risultati importanti. Con l’ambizione di raggiungere un’economia circolare, il Governo ha formulato nel 2014 il programma “Van Afval naar Grondstof” (“da rifiuti a materie prime”). Le principali misure in questa politica sono lo stimolo del disegno circolare, un allargamento delle normative circa la progettazione ecosostenibile, la resa più ecosostenibile degli imballaggi, la chiusura dei cerchi di riciclo a livello locale e finanziamenti mantenimento del capitale naturale.

Il Governo olandese intende dimezzare, entro il 2022, l’incenerimento dei rifiuti provenienti dal territorio nazionale. Per garantire sufficiente attività negli impianti di incenerimento (oltre che nei centri di riciclaggio), il Governo prevede un mercato di importazione di rifiuti dall’estero, soprattutto dai Paesi dove la maggioranza dei rifiuti viene gestito con le discariche.

Nei Paesi Bassi hanno sede importanti impianti attivi nel settore della produzione di energia da rifiuti solidi urbani: l’impianto ARN a Nijmegen, Afval Energie Bedrijf (AEB) ad Amsterdam, E.on “Energy from Waste” a Delfzijl, Attero a Moerdijk, HVC Groep e OMRIN ad Harlingen, SITA ReEnergy nel Twente e AVR a Rozenburg e Duiven.

La parte di rifiuti non organica che non può essere riutilizzata in nessuna misura viene gestita nelle discariche. L’obiettivo olandese è di dimezzare la quota annuale che finisce nelle discariche entro il 2022, con l’obiettivo di non superare i 5 milioni di tonnellate l’anno. Le imprese olandesi attive nel settore sono impegnate a diminuire quanto più possibile le emissioni di gas nocivi, rendendo le discariche più sostenibili. Per ulteriori informazioni, si riferisce alla sezione approfondimenti.


Principali aziende del settore

AVR
Sito Internet: www.avr.nl
Contatti: Prof. Gerbrandyweg 10
Havennummer 4506
3197 KK Rotterdam-Botlek
Tel: +31 181 - 275 275
Fax: +31 181 - 275 504
e-mail: info@avr.nl
Ecore B.V.
Sito Internet: www.ecore.com
Contatti: Gustav Mahlerplein 102
1082 MA Amsterdam
The Netherlands
Van Gansewinkelgroep B.V.
Sito Internet: www.vangansewinkelgroep.nl
Contatti: Flight Forum 240
5657 DH Eindhoven
The Netherlands
Tel: 31 40 751 40 00
Fax: 31 40 751 40 01
Shanks Nederland B.V.
Sito Internet: www.shanks.nl
Contatti: Lindeboomseweg 15
3828 ZG Hoogland
Tel: +31 (0)33 - 20 50 200
Fax: +31 (0)33 - 20 50 211
AEB Amsterdam
Sito Internet: www.aebamsterdam.nl
Contatti: Australiëhavenweg 21
1045 BA Amsterdam
Tel: +31 (0)20 587 6299
E-mail: info@aebamsterdam.nl


Ultimo aggiornamento: 16/06/2017^Top^

 

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