Dove investire


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

La crescita delle esportazioni nel 2014, che continuerà anche nel biennio 2015-16, è stata spinta dall'aumento della produzione del giacimento di Galkynysh. Le esportazioni verso la Cina attraverso il gasdotto Central Asia-China continueranno a rappresentare la principale voce in questo ambito. Il settore energetico resta una priorità per gli investitori stranieri e si stima che l'esportazione di idrocarburi porterà a un surplus di bilancio pari al 2% per il 2015.

Turkmengas, la società energetica pubblica, ha annunciato il 7 novembre 2014 di aver firmato un accordo di principio con Atagas (Turchia) che pone le basi per la fornitura di gas alla linea TANAP.

Nell’aprile 2012 sono stati sottoscritti accordi in materia di vendita di gas turkmeno da veicolare tramite il TAPI (Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India) con India e Pakistan, ma non con l’Afghanistan. Si e’ trattato senza dubbio di un passo avanti, ma rimangono forti incognite legate alla sicurezza dell’opera ed alle incertezze sul suo finanziamento (il cui coordinamento e’ in mano alla Banca Asiatica degli Investimenti; un “road show’ nell’autunno scorso ha avuto esiti deludenti). 



Costruzioni

Le cospicue risorse che derivano all’economia turkmena dall’esportazione di idrocarburi hanno consentito negli ultimi anni l’avvio di numerosi progetti di investimento in tutto il Paese. I settori trainanti sono quelli dell’energia, dell’edilizia e delle infrastrutture, con un ruolo prevalente delle autorità governative nell’indirizzare e nel sostenere le scelte d’investimento. 

Nel comparto delle costruzioni si sono così create interessanti opportunità per la fornitura di attrezzature di vario genere, dalle macchine stradali alle attrezzature da cantiere, oltre che di materiali edili e di rifinitura anche di pregio, grazie all’accresciuta disponibilità finanziaria dei committenti. La crescita dell’ediliza ha trainato a sua volta la domanda di mobili ed accessori d’arredamento, per i quali si fa largo ricorso alle importazioni data la mancanza di un’industria nazionale del settore sufficientemente sviluppata.

L’ammodernamento delle infrastrutture sta riguardando anche il settore sanitario, ritenuto prioritario dall’amministrazione del Presidente Berdymukhamedov. Il programma governativo di riqualificazione delle strutture ospedaliere si rivolge a general contractor in grado di assicurare le competenze tecniche e la negoziazione di almeno una parte dei finanziamenti di scopo, mentre per quanto riguarda le attrezzature e i farmaci il Ministero della Salute ha avviato ormai da alcuni anni la collaborazione con i maggiori gruppi industriali europei del settore.

 



Trasporto e magazzinaggio

Il territorio del Turkmenistan, in larga parte disabitato o poco popolato, si trova al centro di importanti vie di comunicazione fra il mar Caspio, la regione del Golfo ed il subcontinente indiano; lo sviluppo delle infrastrutture logistiche per il trasporto di persone, merci ed energia costituisce quindi una priorità obbligata per l’economia turkmena, pur tenendo nella debita considerazione il permanere di aree di tensione ai confini orientali (Afghanistan) e meridionali (Iran) del Paese.

Nel settore ferroviario è in corso un processo di modernizzazione e sviluppo della rete nazionale con la costruzione di una nuova linea lungo l’asse nord-sud presso la costa del mar Caspio, dal confine kazaco a quello iraniano, per una lunghezza complessiva di 700 km. circa; la nuova tratta sarà supportata da infrastrutture accessorie, fra cui un deposito per locomotive e moderni sistemi di comunicazione e controllo del traffico su tutta la rete.

Per il trasporto su strada il Ministero competente ha provveduto al rinnovo del parco degli autobus urbani e suburbani, che ha riguardato soprattutto la capitale Ashgabat, principale centro urbano del Paese, e sta procededo alla stessa operazione per i taxi. Tutti i veicoli sono acquistati all’estero; non esistono infatti progetti per la costituzione di un’industria automobilistica nazionale, ritenuta economicamente non sostenibile.

Nel settore del trasporto aereo, infine, si segnala il recente avvio dei lavori di costruzione del nuovo aeroporto internazionale di Ashgabat e di un secondo aeroporto nella città di Turkmenabat, al confine con l’Uzbekistan.

Lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto è collegato anche a quello del turismo. In quest’ambito si segnala l’avvio  di un ampio piano di sviluppo della zona turistica balneare di Avaza, con la costruzione di alberghi ed altre infrastrutture su 16 km di costa del mar Caspio. Dal completamento di questo progetto e di altri simili in altre zone del Paese si attende un incremento della domanda di forniture per il comparto ho.re.ca., dall’arredamento contract alle attrezzature per cucina e accoglienza oltre che dei servizi connessi.



Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura

L’apertura dell’economia turkmena è strettamente collegata alle esigenze individuate dal Governo locale per lo sviluppo di un sistema produttivo capace di sostituire le attuali importazioni per il mercato interno e di esportare le eccedenze nei Paesi limitrofi e sui mercati europei. Fra i settori di più immediato approccio si segnalano l’agricoltura e la trasformazione alimentare.

In questo settore si incentiva la coltivazione e la trasformazione industriale della barbabietola da zucchero, in aggiunta alle colture tradizionali di grano (estese sul 55% del terreno coltivabile), cotone (35%), ortaggi, frutta e verdura (35 varietà di ortaggi e 50 varietà di cucurbitacee, produzione in serra di pomodori, melanzane, peperoni etc.); le politiche governative mirano inoltre a sviluppare il settore privato tramite esenzioni fiscali, realizzazione di infrastrutture agricole (sistemi di pompaggio ed irrigazione, infrastrutture sociali) ed agevolazioni finanziarie a spese del bilancio statale, con particolare attenzione a favore delle associazioni e cooperative contadine.

Il Turkmenistan può contare su ampie disponibilità di derrate a fronte di una domanda interna contenuta; necessita tuttavia di moderne attrezzature per la loro lavorazione, conservazione e trasformazione. In questo campo la domanda locale si rivolge soprattutto a progetti di investimento completi, in grado di assicurare al Paese in un unico intervento l’acquisizione delle tecnologie, degli impianti e dei mezzi finanziari necessari per avviare e sostenere la produzione.

Pare invece del tutto trascurabile la domanda potenziale di prodotti alimentari finiti, riconducibile essenzialmente ad un numero estremamente ristretto di consumatori di fascia molto elevata. Per quanto riguarda in particolare i vini, inoltre, va ricordata l’esistenza di normative piuttosto restrittive in materia di distribuzione e consumo di bevande alcoliche.



Prodotti chimici

Nel settore della chimica c’è interesse a valutare piani industriali per la realizzazione di impianti per la produzione di detergenti per la casa e la persona, in funzione della progressiva sostituzione delle importazioni nel comparto e, successivamente, dell’incremento delle esportazioni nell’area centroasiatica. Sempre in questo settore, inoltre, si pone attenzione allo sviluppo e alla produzione di reagenti chimici per il trattamento delle acque, anche in questo caso con produzione orientata al mercato interno e all’export.



Ultimo aggiornamento: 18/12/2014^Top^
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