Aspetti Normativi (SERBIA)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Regolamentazione degli scambi[1]

Sdoganamento e documenti di importazione: l’importazione di prodotti è in linea di principio libera, anche se la documentazione di accompagnamento delle merci (fatture, certificati di origine, certificati di qualità) deve essere, ai fini dello sdoganamento, integrata da certificati di analisi rilasciati da enti locali. L’importazione di prodotti agricoli e alimentari, ad esempio, può necessitare di un nulla osta del Ministero dell’Agricoltura e ispezioni sanitarie. Per gli articoli tecnici ed elettrodomestici è invece necessaria la certificazione rilasciata dall’Istituto Superiore della Tecnologia di Nis.

Le importazioni sono soggette al pagamento di dazi doganali e dell’imposta sul valore aggiunto. Le aliquote doganali variano tra 0% e 27%. L’aliquota massima è applicata su beni di consumo e su prodotti agroalimentari. Le aliquote più basse (0%-5%) si applicano alle materie prime e semilavorati destinati alla produzione locale. In alcuni casi sono esenti dai dazi i beni strumentali destinati all’avvio di attività produttive. In aggiunta ai dazi e all’IVA, per alcuni prodotti quali tabacco, caffè tostato, prodotti petroliferi, alcolici (escluso il vino), preziosi e pellicce è prevista l’applicazione di accise.

 

Classificazione doganale delle merci: in linea con quella comunitaria.

Restrizione alle importazioni: per farmaci e materiale bellico è necessaria una preventiva autorizzazione dei Ministeri competenti.

Importazioni temporanee: consentite sia per materie prime o semilavorati (da trasformare ulteriormente in territorio serbo e destinate a riesportazione), sia per prodotti destinati ai magazzini delle zone franche doganali.

 

Attività di investimento e insediamenti produttivi nel Paese[2]

La strategia di sviluppo Governo serbo prevede la riforma delle procedure amministrative e la realizzazione di un sistema elettronico centrale per lo scambio di documenti (inizio dicembre 2010 e conclusione prevista per il 2020); Un ufficio elettronico centrale per il pagamento delle tasse, un servizio elettronico per i permessi di costruzione e per l’edilizia e un registro catastale elettronico; Un servizio elettronico per contributi e assicurazioni e per le dichiarazioni doganali (giugno 2014); Una strategia della Biodiversità (2011-2014) e della gestione dei rifiuti (2010-2019).

 

Normativa per gli investimenti stranieri[3]:l’attuale normativa non fa distinzione tra investimenti esteri e quelli locali, trattandoli unicamente come attività d’importanza per lo sviluppo del Paese. Oltre ai vantaggi legati alla posizione geografica strategica, alla possibilità di esportare senza dazi doganali nei paesi del Sud-Est europeo, in Turchia, USA, Kazakistan e nella Federazione Russa coprendo un mercato che in totale supera un miliardo di abitanti, all'aliquota dell'imposta sull'utile del 15% e alla disponibilità di mano d'opera altamente qualificata e a basso costo, la Serbia offre altresì numerosi incentivi finanziari agli investitori.

Nel 2015 e nel primo trimestre del 2016 sono stati approvati vari regolamenti perl’attrazione degli investimenti:

1) Dal 1° Luglio del 2014 la legge sulla previdenza sociale obbligatoria prevede, come misura di stimolo, un rimborso di una parte della quota per l’assicurazione sociale obbligatoria versata, entro il 31 Dicembre 2018. Con questo, il datore di lavoro ha il diritto di recuperare i contributi pagati, come segue:65%, avendo creato da 1 a 9 posti di lavoro;70%, avendo creato da 10 a 99 posti di lavoro;75%, avendo creato più di 100 posti di lavoro.

Altra novità contenuta nella norma è la modifica dei tassi in base ai quali si calcolano e versano i contributi:dal 24% al 26% per la pensione obbligatoria e l'assicurazione di invalidità;dal 12,3% al 10,3% per l'assicurazione sanitaria obbligatoria.

2) Il Decreto sulle condizioni e le modalità di attrazione di investimenti diretti (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 27/2016), determina le condizioni per l'assegnazione dei fondiper l’attrazione degli investimenti direttisul territorio della Repubblica di Serbia in conformità con il regolamento che disciplina le regole per l'assegnazione degli aiuti di Stato, i criteri di assegnazione dei fondi, il monitoraggio della realizzazione di progetti di investimento, per i quali i fondi sono stati stanziati nell'ambito del presente Decreto, così come altre questioni di importanza per l'assegnazione dei fondi e l'attuazione di progetti di investimento. La quantità di fondi che può essere allocata su questa base è determinata in relazione ai costi di investimento ammissibili o sulle spese di salari lordi per i nuovi posti di lavoro nel biennio dopo la realizzazione dell'investimento. I fondi per l’attrazione degli investimenti diretti sono previsti all’interno del budget della Repubblica di Serbia, in conformità dello stesso Decreto.

 

Il diritto di partecipare al processo di assegnazione dei fondi viene assegnato ai seguenti beneficiari:

gli investitori che hanno progetti di investimento nei settori che sono conformi al decreto e che richiedono sovvenzioni prima dell’inizio della realizzazione del progetto di investimento secondo le regole e le condizioni del decreto;

il beneficiario dei fondi è tenuto a fornire, per un minimo del 25%, dei costi ammissibili dalle proprie risorse o da altre fonti,  che non contengano aiuti dello stato;

i fondi per le grandi imprese non possono essere assegnati prima che vengano esaminati i documenti e che si stabilisca che la ripartizione dei fondi avrà un effetto di incentivazione benefica.

Il beneficiario dei fondi, raggiunta la piena occupazione, in conformità con l’accordo sulla ripartizione degli incentivi, ha l’obbligo di, per ogni nuovo dipendente, pagare regolarmente lo stipendio concordato in conformità con questo regolamento.

Sussidi per investimenti diretti possono essere erogati per:

1) Progetti di investimento nel settore manifatturiero in cui i costi di investimento ammissibili siano pari ad almeno euro 100.000 e che assicurino l’impiego ad almeno 10 nuovi dipendenti a tempo indeterminato nonché all’apertura di 10 nuovi posti di lavoro legati al progetto di investimento nelle unità di governo locali le quali siano classificate secondo il grado di sviluppo come zone sottosviluppate;

2) Progetti di investimento nel settore manifatturiero in cui i costi di investimento ammissibili siano pari ad almeno euro 200.000 e che assicurino l’impiego ad almeno 20 nuovi dipendenti a tempo indeterminato nonché all’apertura di 20 nuovi posti di lavoro legati al progetto di investimento nelle unità di governo locali le quali siano classificate secondo il grado di sviluppo come quarta zona;

3) Progetti di investimento nel settore manifatturiero in cui i costi di investimento ammissibili siano pari ad almeno euro 300.000 e che assicurino l’impiego ad almeno 30 nuovi dipendenti a tempo indeterminato nonché all’apertura di 30 nuovi posti di lavoro legati al progetto di investimento nelle unità di governo locali le quali siano classificate secondo il grado di sviluppo come terza zona;

4) Progetti di investimento nel settore manifatturiero in cui i costi di investimento ammissibili siano pari ad almeno euro 400.000 e che assicurino l’impiego ad almeno 40 nuovi dipendenti a tempo indeterminato nonché all’apertura di 40 nuovi posti di lavoro legati al progetto di investimento nelle unità di governo locali le quali siano classificate secondo il grado di sviluppo come seconda zona;

5) Progetti di investimento nel settore manifatturiero in cui i costi di investimento ammissibili siano pari ad almeno euro 500.000 e che assicurino l’impiego ad almeno 50 nuovi dipendenti a tempo indeterminato nonché all’apertura di 50 nuovi posti di lavoro legati al progetto di investimento nelle unità di governo locali le quali siano classificate secondo il grado di sviluppo come prima zona;

6) Progetti di investimento nel settore dei servizi, che possono essere oggetto del commercio internazionale, il cui valore minimo è di 150.000, e che garantiscono l’impiego di almeno 15 dipendenti a tempo indeterminato, nonché all’apertura di almeno 15 nuovi posti di lavoro connessi al progetto d’investimento;

7) Progetti di investimento nel settore dell’agricoltura e della pesca il cui valore minimo è di 2.000.000, e che garantiscono l’impiego di almeno 25 dipendenti a tempo indeterminato, nonché all’apertura di almeno 25 nuovi posti di lavoro connessi al progetto d’investimento.

Il Regolamento prevede un termine per l'attuazione dei progetti di investimento e la creazione di nuovi posti di lavoro della durata di 3 anni, con la possibilità di proroga fino a 5 anni, a decorrere dalla data di conclusione del contratto. Per progetti d’investimento grandi e medi il termine può essere determinato dal contratto anche per un periodo fino a 10 anni.

Dal 1 marzo del 2015 è in vigore la nuova Legge sulla pianificazione e costruzione, che permette di ottenere un permesso di costruzione entro 28 giorni. Viene applicata dal 1 gennaio 2016 con anche il rilascio dei permessi di costruzione per via elettronica.

 

Legislazione societaria e documentazione richiesta[4]: AD (Akcionarsko drustvo), corrispondente alla Società per azioni di diritto italiano, è costituita da persone fisiche o giuridiche, i cui soci rispondono nei limiti della propria partecipazione azionaria. La società per azioni che può essere di tipo chiuso o aperto, è costituita tramite atto costitutivo (atto pubblico) o, nel caso di un unico socio, mediante atto di fondazione. Il valore nominale delle azioni non può essere inferiore al controvalore in RSD (dinari) di euro 5 e deve essere uguale per ciascuna categoria di azioni (ordinarie o privilegiate). La società per azioni di tipo aperto, costituita mediante offerta pubblica di sottoscrizione, può essere quotata in borsa e non può subire limitazioni alla libera trasferibilità delle azioni. È la forma utilizzata per le realtà commerciali di maggiori dimensioni, soprattutto nei settori bancario e assicurativo. Il capitale sociale minimo è l’equivalente in RSD di euro 25.000.

Per la società per azioni di tipo chiuso, non quotata in borsa, il capitale non può essere offerto in pubblica sottoscrizione né all’atto della costituzione, né successivamente. Il capitale sociale minimo èpariall’equivalente in RSD di euro 15.000. Non può avere più di 100 soci e qualora tale limite fosse superato per più di un anno, la società verrebbe considerata una SPA aperta. L’atto costitutivo o gli eventuali statuti potranno prevedere restrizioni alla libera circolazione delle azioni. Per entrambi i tipi di società il 50% del capitale sociale deve essere versato prima della registrazione, la rimanente parte entro i successivi 12 mesi. Disposizioni speciali vigono per le SPA operanti nei settori bancario, finanziario e assicurativo.

La società a responsabilità limitata, ossia la DOO (Drustvo sa ogranicenom odgovornoscu), prevede una persona giuridica distinta dai suoi soci che risponde delle obbligazioni sociali esclusivamente con il proprio patrimonio. Ai fini della costituzione è sufficiente l’atto costitutivo plurilaterale o unilaterale (qualora la società venga costituita da una sola persona, fisica o giuridica). Il capitale sociale della società a responsabilità limitata ammonta minimo a 100 rsd, se una legge speciale non prevede un ammontare più alto del capitale sociale per le società che svolgono determinate attività. Qualora i fondatori siano persone fisiche o giuridiche straniere, il versamento dovrà essere effettuato in valuta estera su apposito conto bancario. Possono essere soci sia le persone fisiche che le persone giuridiche, in numero massimo di 50. Se il numero dei soci è superiore a 50 per più di un anno, la società sarà considerata una SPA chiusa. I conferimenti possono essere effettuati in denaro, in beni, in opere o servizi.

La formazione di una società in accomandita semplice, la KD (Komanditno Drustvo), non richiede un capitale sociale minimo e può essere costituita da due o più individui. I soci si distinguono tra partner/socio accomandante con diritto limitato (che risponde delle obbligazioni della società nei limiti della quota conferita e non può compiere atti di amministrazione, ne può conferire opere e servizi) e partner/socio accomandatario senza limiti (amministratori di diritto della società, rispondono solidamente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali).

Oltre alle forme giuridiche elencate, sono previste anche le Cooperative e le Unioni di Cooperative. L’Ufficio di rappresentanza, invece, può essere costituito da: a) una o più persone fisiche straniere che intendono intraprendere un’attività economica/commerciale nel Paese (compresa l’attività bancaria, assicurativa e finanziaria); b) organizzazioni nazionali o internazionali i cui membri sono persone fisiche straniere che svolgono attività economico/commerciali; c) organizzazioni nazionali o internazionali il cui fine istituzionale è di promuovere il commercio con la Serbia. Le società straniere possono costituire una o più filiali; questa tipologia non ha personalità giuridica, ma agisce in nome e per conto della società madre. Secondoil diritto, inoltre, ogni persona fisica può svolgere un’attività commerciale lecita purché abbia ottenuto la relativa registrazione. L’imprenditore individuale risponde con tutto il proprio patrimonio delle obbligazioni contratte nell’ambito dell’attività commerciale. Può operare sotto il proprio nome, con altro nome o con un nome commerciale. In tutti i casi, dovrà aggiungere al nome prescelto la dizione “imprenditore”.

Le più importanti normative di riferimento sono: la Legge sull’impresa (36/2011, 99/2011, 83/2014 - e 5/2015), la Legge sulla registrazione degli enti commerciali (GU 99/2011 и 83/2014)e la nuova Legge sull’investimenti (GU89/2015).

La competenza in materia di registrazione delle imprese è passata dai tribunali commerciali e dalle autorità locali all’Agenzia serba per la registrazione delle imprese. La procedura è semplificata riducendo i tempi necessari per la registrazione da 51 a 13 giorni e offrendo la possibilità alle imprese di effettuare la registrazione presso un unico ente, anche online. Questo registro è stato ideato come una banca dati elettronica centralizzata per le imprese registrate, i contratti di leasing finanziario e di copertura di credito. La costituzione, per le forme societarie per cui questo è previsto, avviene tramite la stipula e la registrazione e/o deposito dell’atto costitutivo. Le sottoscrizioni devono essere autenticate presso il tribunale competente, ma è anche possibile ottenere l’autenticazione all’estero attraverso gli Uffici Consolari. In base all’attività svolta, potrà essere necessario sottoporre la società a ispezione al fine di ottenere un permesso sanitario, di lavoro, di rispetto dell’ambiente e di mercato. Dopo la stipula dell’atto costitutivo, è necessario procedere alla registrazione della società presso l’Agenzia Registro Imprese. Le società acquistano personalità giuridica all’atto della registrazione; fino a quel momento, i soci rispondono con il proprio patrimonio, delle obbligazioni sociali nel frattempo contratte. La richiesta di registrazione può essere presentata sia personalmente che tramite email, compilando il modulo disponibile sul sito dell’agenzia www.apr.gov.rs. In quest’ultimo caso è prevista una prima trasmissione elettronica dei documenti richiesti ed entro 5 giorni il deposito degli originali. L’agenzia rilascia una ricevuta all’atto della presentazione della richiesta d’iscrizione cui segue la fase di verifica della documentazione: se la domanda non può essere accolta, l’Agenzia entro 5-10 giorni ne dà comunicazione all’interessato. In tal caso, è possibile ripresentare tutta la documentazione, integrata o rettificata, entro 5 giorni: in caso di accoglimento della domanda di registrazione, questa decorre dalla data della prima richiesta. Se la domanda è completa sin dall’inizio, l’Agenzia si pronuncia entro 2 giorni (48 ore). Vige il meccanismo del silenzio assenso. In caso di diniego, l’interessato può presentare appello al Ministero dell’Economia entro 8 giorni. Se il diniego viene confermato, è possibile adire l’autorità giudiziaria entro 15 giorni.

 

 

Brevetti e proprietà intellettuale[5]

La Serbia aderisce alla Convenzione di Madrid e al Trattato Asa. La registrazione dei marchi e dei brevetti è di competenza dell’Istituto Statale per la proprietà intellettuale. Nel 2010 è stata adottata la Legge sui dischi digitali ottici e la Legge sulla protezione dei segreti commerciali, oltre alla strategia per lo sviluppo della proprietà intellettuale 2011- 2015; è stata costituita, inoltre, un’unità speciale per il controllo della legalità del software all’interno delle entità giuridiche.

 

Sistema fiscale[6]

Tutte le forme imprenditoriali sono soggette a imposta sul reddito di impresa, così come le cooperative che realizzano redditi vendendo i prodotti sul mercato o prestando servizi dietro compenso (Legge sulle imposte sul reddito dell’impresa, GU 25/2001, 80/2002, 80/2002, 43/2003, 84/2004, 18/2010, 101/2011, 119/2012, 47/2013, 108/2013, 68/2014, 142/2014, 91/2015, 112/2015 e 113/2017). Il contribuente è tenuto a presentare all’organo competente, la dichiarazione dei redditi, il bilancio consuntivo, il rapporto sulle circolazioni monetarie, la relazione sulle modifiche intervenute sul capitale, nonché eventuale diversa documentazione richiesta dalla legge. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata all’organo competente per le imposte entro 10 giorni dal termine del periodo previsto per la presentazione della relazione finanziaria. Il contribuente che nel corso dell’anno avvia un’attività, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi presunti entro 15 giorni dal giorno di iscrizione al registro dell’organo competente. Il reddito imponibile viene accertato nel bilancio delle imposte, sulla base dei profitti del contribuente dimostrati nel bilancio consuntivo, e in base alle modalità stabilite dalla Legge sulle imposte sui profitti d’impresa. Il tasso d’imposta sul profitto d’impresa è del 10%. Il contribuente è tenuto a calcolare nella dichiarazione dei redditi l’imposta sul reddito, per il periodo di imposta per il quale viene presentata la denuncia. Nel caso in cui il contribuente abbia pagato un ammontare d’imposta inferiore a quello dovuto secondo l’obbligazione calcolata nella dichiarazione dei redditi, sotto forma di acconto, è tenuto a pagare la differenza al più tardi entro la presentazione della dichiarazione dei redditi. Oltre alla dichiarazione dei redditi, il contribuente è tenuto a presentare la prova del pagamento della differenza dell’imposta. Nel caso in cui il contribuente, sotto forma di acconto, abbia pagato un ammontare d’imposta superiore a quella dovuta secondo l'obbligazione calcolata nella dichiarazione dei redditi, il sovrappiù sarà calcolato come acconto per il periodo seguente o sarà restituito al contribuente.

 

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre (i bilanci aziendali devono essere approvati e depositati entro il mese di febbraio).

Imposta sui redditi delle persone fisiche: 10% per attività indipendenti e in caso di lavoro autonomo,15% per redditi da capitale e azioni. L’imposta annuale sulle persone fisiche è del 10% e del 15% per redditi annuali netti superiori al limite stabilito ogni anno (cittadini serbi e stranieri residenti), del 20% per entrate da diritti intellettuali, beni immobili, giochi d’azzardo etc. La dichiarazione dei redditi deve essere depositata entro il 15 marzo.

Tassazione sulle attività d’impresa: 15% usuali e 20% per dividendi, partecipazione in capitale, interessi e simile.

Imposta sul valore aggiunto (VAT)[7]: standard (per la maggior parte dei beni tassabili) al 20% e ridotta (per beni alimentari di base, giornali quotidiani, accessori, IT etc.) al 10%.Le voci seguenti non sono assoggettate al pagamento dell’IVA: servizi di trasporto e altri servizi legati all’importazione dei beni (secondo le condizioni della legge sull’imposta sul valore aggiunto); beni che vengono spediti o trasportati all’estero da parte del contribuente o da un terzo, con la sua autorizzazione; beni che il destinatario estero o un terzo, con l’autorizzazione del destinatario estero, invia o trasporta all’estero; beni che il destinatario estero trasporta nel bagaglio che porta con sé all’estero (per un valore non superiore a euro 150); merci destinate alla zona franca, prestazione di servizi di trasporto e di altri servizi agli utenti delle zone franche; trasporto dei beni nei duty free degli aeroporti internazionali.

 

AGGIORNAMENTI RECENTI

La legge 44/2018 ha emendato la Legge sull’impresa, apportando significativi miglioramenti del sistema vigente e ottenendo una maggiore armonizzazione rispetto agli standard internazionali.

Inoltre, in seguito all’emendamento alla Legge sulle Società Commerciali, il 25 aprile 2019 è stato approvata una modifica alla Legge sulla procedura di registrazione nell’Ufficio del Registro delle Imprese.  

 


[1]Fonte: Ministero delle Finanze – Amministrazione Doganale della Serbia

[2] Fonte: Ministero Economia Serbo, Governo Serbo (Strategie principali)

[3]Fonte: Agenzia per sviluppo Serba RAS, www.ras.gov.rs

[4]Fonte: Agenzia Serba per Registro delle Imprese, www.apr.gov.rs

[5] Fonte: Istituto per la Proprietà Intellettuale della Serbia

[6]Fonte: Ministero delle Finanze della Serbia

[7] Fonte: Ministero delle Finanze e Ministero dell’Economia della Serbia

 

“Business Atlas 2018: guida agli affari in 55 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero.
Ultimo aggiornamento: 14/06/2019^Top^
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