Aspetti Normativi (ALBANIA)

 

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI[1]

Regolamentazione degli scambi

 

Sdoganamento e documenti di importazione: il Paese gode di un accesso preferenziale al mercato UE, beneficiando di agevolazioni fiscali sulle esportazioni. In data 12/06/2006, UE e Albania hanno firmato un accordo di stabilizzazione e associazione (ASA) e un ulteriore Interim Agreement che consente la libera importazione delle merci dai Paesi UE. Le tariffe doganali sono applicate su tutte le merci specificate nella nomenclatura basata sul Sistema Armonizzato e il loro valore va dallo 0% al 15%.

L'IVA sulle importazioni è pagata nel momento in cui le merci entrano nel territorio albanese, ed è applicata nella misura del 20% sul valore dei prodotti più il trasporto e i pagamenti assicurativi fatti fino al momento dell'entrata nel territorio. Le esportazioni albanesi sono esenti da IVA. La dichiarazione di esportazione serve come prova dell'avvenuta esportazione. La Direzione Generale delle Dogane, al fine di creare un clima favorevole per gli operatori economici, può autorizzare la concessione dello status di esportatore autorizzato.

 

Restrizione alle importazioni: ai sensi della L.10366/2010 e L.9981/2008 sull’Approvazione dei livelli della tariffa doganale, modificata, è vietata l’importazione di rifiuti urbani, melma delle acque reflue e rifiuti clinici.

 

Importazioni temporanee: Carnet ATA. Inoltre, il regime è consentito anche per: a) lavorazione attiva (regime a façon) per prodotti stranieri che subiscono trasformazioni nel territorio albanese senza essere sottoposti a tariffe doganali, eccetto per alcuni oneri amministrativi pertinenti la dogana, a condizione che tali prodotti risultino riesportati; b) lavorazione sotto il controllo doganale che permette l'importazione delle merci in Albania per operazioni che modificano la loro natura o il loro stato, senza il pagamento di dazi di importazione o altre misure di politica commerciale (i dazi saranno dovuti a prodotto finito e sdoganato); c) lavorazione passiva per merce albanese che può essere esportata temporaneamente per essere elaborata e successivamente reimportata con esenzione totale o parziale dei dazi doganali; d) regime di transito di merci e veicoli attraverso il territorio albanese è esente da qualsiasi dazio doganale, IVA e accise; e) regime di stoccaggio temporaneo con cui i prodotti assumono status di stoccaggio temporaneo dal momento in cui  entrano negli uffici doganali fino al momento della loro destinazione finale. Tali merci sono tenute in speciali aree autoriz­zate dalle autorità doganali.

 

Attività di investimento e insediamenti produttivi nel Paese

 

Normativa sugli investimenti esteri: la L.10316/2010 riconosce le società di diritto europeo. La Legge prevede un nuovo tipo di tutela per gli investitori e gli investimenti esteri, denominata protezione statale speciale, la legge definisce che: a) non è necessaria nessuna autorizzazione preventiva in nessun settore per gli investimenti esteri; b) nessuna limitazione sulla percentuale di capitale straniero (è possibile detenere il 100% della società); c) gli investimenti esteri non possono essere espropriati o nazionalizzati né direttamente, né indirettamente, a eccezione di casi speciali di interesse pubblico previsti dalla legge; d) gli investitori stranieri hanno il diritto di trasferire dal territorio albanese qualsiasi risorsa finanziaria collegata agli investimenti; e) è applicato il trattamento più favorevole previsto dagli accordi internazionali; f) parità di trattamento per investitori locali e stranieri sia per quanto riguarda le attività e le strutture legali, che per l'applicazione del sistema fiscale. Ci sono anche delle limitazioni all’acquisto dei beni immobili: i terreni agricoli non possono, di massima, essere acquistati da stranieri ma possono essere affittati per un periodo di 99 anni; le proprietà commerciali possono essere acquistate ma solo se l’investimento proposto ha un valore di tre volte superiore al prezzo del terreno.

 

Legislazione societaria: le società in Albania

 

La L. 9901 del 14 aprile 2008 “Sui commercianti e le società commerciali” prevede la possibilità di costituire in Albania società commerciali sia a responsabilità limitata (Shoqëri me përgjegjësi tëkufizuar - Sh.p.k.) che per azioni (Shoqeri Aksionare - Sh.A) come anche la possibilità di costituire filiali (branch) ed uffici di rappresentanza di società straniere, per le quali debbono essere adottate le medesime procedure di registrazione al Registro delle Imprese della Repubblica d’Albania (QKB-CNI).

 

Altre regolamentazioni per le società di diritto albanese

  • La L. 9901 e la L. 9723 del 3 maggio 2007 “Sul Centro Nazionale delle Imprese” (CNI oppure QKB in albanese) ha modificato il procedimento di registrazione delle imprese. Si è passati da una procedura gestita dal Tribunale che richiedeva alcuni giorni e numerosi passaggi amministrativi, ad un nuovo processo amministrativo razionalizzato, facile e piuttosto veloce.
  • La L.10081 del 23 febbraio 2009 “Sulle licenze, autorizzazioni e permessi nella Repubblica D’Albania” ha previsto la costituzione di uno sportello unico per le licenze - Centro Nazionale per le Licenze, sulla base del principio di “one stop shop”.

 

 

Brevetti e proprietà intellettuale

La normativa sulla proprietà intellettuale nella Repubblica di Albania è disciplinata in particolare dalla L. 9947 del 27/04/2008 “Sulla Proprietà Industriale” e dalla L. 9380 del 28/04/2005 “Sul Diritto d'Autore e Diritti Connessi”. Le autorità pubbliche responsabili della tutela dei diritti di proprietà intellettuale sono l’Ufficio per i Diritti d’Autore dello Stato Albanese (UDASA) e la Direzione Generale dei Brevetti e dei Marchi (DGMB).

 

Sistema fiscale[2]

Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre.

 

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE

                   Reddito                                            Imposta

ALL 0 - ALL 30,000

0%

ALL 30,001 - ALL 150,000

13%

ALL 150,000 ≤

23%

Fonte: www.tatimet.gov.al

 

Tassazione sulle attività d’impresa:

 

Persone giuridiche:

  • Imposta sull’utile: il 15% dell'utile di esercizio per tutti i soggetti aventi un giro d’affari superiore ad ALL 14 milioni (equivalente a circa 112.903 Euro).
  • Imposta semplificata sull’utile: per i soggetti aventi un giro d’affari da  ALL 5 milioni fino a ALL 14 milioni (equivalente a circa Euro 36.765 fino a Euro 112.903) l’aliquota dell’imposta semplificata sull’utile è pari al 5%; mentre i soggetti aventi un giro d’affari compreso tra 0 e ALL 5 milioni (equivalente a circa Euro 36.765) non sono più assoggettati all’imposta semplificata sull’utile;
  • Imposta sul dividendo 8%;
  • Altri redditi 15%;
  • IVA  20%.

 

 


[1] Fonte: Direzione Generale delle Dogane

[2] La legislazione fiscale è affidata alla Direzione Generale delle Imposte. Informazioni più dettagliate sulla normativa delle imposte sono disponibili sul www.tatime.gov.a

 

“Business Atlas 2019: guida agli affari in 55 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero.
Ultimo aggiornamento: 25/10/2019^Top^
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