Aspetti Normativi (URUGUAY)

 

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: necessario il Documento Unico di Importazione, comune per tutti i membri del Mercosur. Non sono soggette al pagamento di tariffe doganali le merci provenienti dai Paesi del Mercosur; per quelle in ingresso da Paesi terzi è in uso la Tariffa Doganale Comune, da 0 a 23% (oltre all’imposta sul valore aggiunto pari al 22%). Il Dlg. 24.07.01 prevede una commissione sulle importazioni pari al 2,5%; sono esenti le importazioni temporanee e i beni capitali di uso esclusivo dell'industria agricola e dell'allevamento.

A partire dalla Legge Porti 16.246/1992, Montevideo è il primo terminal della costa atlantica in America del Sud che opera sotto un regime di Porto Libero. Questo regime si applica anche ai porti commerciali di Fray Bentos, Nueva Palmira, Colonia, Sauce e La Paloma. Tale regime comporta la libera circolazione di merci, e l’esenzione (all’interno del recinto doganale) da tutte le tasse e soprattasse applicabili all'importazione. Oltre ai recinti portuali sono previsti dalla legge i terminali extraportuali che favoriscono la non saturazione del limitato spazio portuale e lo snellimento delle operazioni di commercio estero.

Classificazione doganale delle merce: Dazio Estero Comune a 10 cifre (Arancel Externo Común), basato sulla Nomenclatura Comune Mercosur (NCM) e, a sua volta, sul Sistema Armonizzato.

Restrizioni alle importazioni: previsti controlli di sicurezza per alcuni prodotti come apparecchi elettrici/elettronici, e sanitari in particolare per prodotti alimentari).

Importazioni temporanee: non soggiacciono all’obbligo di pagamento di alcuna tariffa doganale, ma, previa introduzione nel mercato, è necessaria un’autorizzazione degli organi competenti. La merce deve essere riesportata entro 18 mesi dall’ottenimento della licenza. Tale trattamento è previsto per materie prime, motori, invasature e materiali per impacchettare, matrici, stampi e modelli, prodotti semilavorati o in processo, beni agricoli e articoli/parti che intervengono nel processo produttivo senza formare parte del prodotto finale.

 

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: la normativa di riferimento è contenuta nella L. 16.906/1998 e nel Decreto 455/07. Gli investitori stranieri godono dello stesso trattamento riservato a quelli locali, possono svolgere attività in qualsiasi settore, ad eccezione di alcuni regolati dallo Stato (radio e televisioni). La Legge stabilisce alcuni principi di base, quali: promozione e protezione degli investimenti, sia stranieri che locali; ammissione degli investimenti senza autorizzazioni o requisiti previ di registrazione; libero rimpatrio del capitale e dei profitti. Incentivi per l'investitore straniero (generalmente esoneri fiscali) sono previsti per attività ad alto impatto occupazionale, export-oriented e altamente tecnologiche.

Un aspetto peculiare del Paese è il sistema finanziario che opera in un contesto di piena libertà di movimento di capitali, valuta e metalli preziosi. Le agenzie finanziarie che abbiano come oggetto esclusivo la realizzazione di operazioni di intermediazione finanziaria al di fuori del Paese sono esonerate da tutti i tributi (esclusa la contribuzione alla previdenza sociale). Ciò ha permesso al settore finanziario di mostrare una forte dinamicità negli ultimi anni, soprattutto nel mercato dei cambi (il 90% dei depositi sono in valuta straniera). La L. 15.322/1989 sulle Offshore Banks stabilisce l’esenzione dai tributi a patto che la loro attività abbia come unico oggetto l'intermediazione di valori mobiliari, moneta o metalli preziosi locati all'estero, e che la clientela sia esclusivamente non residente. Tali compagnie possono operare come società anonime (SA) o succursali di banche straniere. Il settore assicurativo è stato liberalizzato tramite L. 16.462/1993. La legge 16.713/1995, infine, permette alle compagnie assicurative di operare in regime di offshore, stabilendo l'obbligo di assicurare solo rischi locati all'estero.

Secondo la recente L.18786/2011 l’Amministrazione Pubblica può accettare iniziative private per lo sviluppo di progetti di partecipazione pubblico-privata; i contratti prevedono l’affidamento da parte dell’ente pubblico dell’attuazione globale ed integrata (finanziamenti, progettazione, costruzione, manutenzione, gestione delle infrastrutture) ad una persona di diritto privato,  per un periodo determinato.

Legislazione societaria: previsti dalla L. 16.060 uffici di rappresentanza, filiali, joint venture. Le forme societarie più utilizzate dall'investitore straniero sono la SRL che opera senza restrizioni (numero massimo di soci pari a 50, capitale sociale fino a euro 29.492, responsabilità dei soci estesa per il capitale apportato, non utilizzabile per lo sviluppo di attività bancarie o assicurative); la SA il cui capitale è rappresentato da azioni per un minimo apporto di euro 29.492 e responsabilità sociale per capitale apportato (distinguibili due tipologie, aperta con azioni quotate sul mercato, e chiusa); la sussidiaria o succursale.

 

Brevetti e proprietà intellettuale

Materia regolata dalla L.17.052/1998 di attuazione del Protocollo d'Armonizzazione del Mercosud e L. 17.053/1995 di attuazione dell’Accordo Interregionale di Cooperazione UE-Mercosud.

 

Sistema fiscale

Vigente il principio della fonte, in base al quale viene tassata solo la materia imponibile generata sul territorio nazionale. Le principali imposte sono: l’Impuesto a las Rentas de las Actividades Económicas (IRAE) con aliquota unica del 25% gravante sui redditi prodotti da attività industriale e commerciale (anche per le succursali o sussidiarie di società straniere); l’Impuesto al Patrimonio (IP) che grava sulle imprese commerciali, industriali e agricole con aliquota dell’1,5%, del 2,8% per banche e compagnie finanziarie, e del 1,5% per altre persone giuridiche; l’Impuesto Especifico Interno (IMESI) grava sulla prima vendita effettuata dai produttori sull'importazione di determinate classi di beni (alcolici, tabacco, cosmetici) secondo tassi variabili; l’Impuesto a la Renta de las Personas Físicas (IRPF).

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

 

 

 

Imposta sui redditi delle persone fisiche (mensile in €)

Da

a

%

16.497

23.567

10

23.567

35.351

15

35.351

117.837

20

117.837

176.756

22

176.756

 271.027

25

Oltre 271.027

 

30

 

 

Imposta sul valore aggiunto (VAT): 10%  o 22% in base alla categoria di beni.

 

“Business Atlas 2014: guida agli affari in 50 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero./Aggiornamento a cura dell'Ambasciata d'Italia
Ultimo aggiornamento: 24/09/2015^Top^
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