Aspetti Normativi (CANADA)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

 

Regolamentazione degli scambi[1]

Sdoganamento e documenti di importazione: è necessaria la presentazione in dogana dei seguenti documenti in duplice copia: documenti di controllo del carico, ricevuta o fattura fornita dalla compagnia produttrice/venditrice (indicati compratore, venditore, paese d’origine, prezzo e una dettagliata descrizione della merce); Canada Costums Coding Form (Form B3); Documenti, ove richiesto, riguardanti permessi d’importazione, certificati sanitari o altre richieste da parte del dipartimento del governo federale e il Certificato d’origine (Form A).

Tali documenti possono essere presentati in forma cartacea o, in caso venga concessa l’autorizzazione, tramite Electronic Data Interchange (EDI).

I beni in ingresso dall’Italia (che rientra nelle most favored Nation) sono sottoposti a dazi sulla base del Customs Tariff, del Tax Act, dell’Excise Act, dello Special Import Measures Act e di altre normative federali.

L’esportazione di vini verso USA, Canada e Messico è disciplinata dalle norme sul marchio INE; tali regole si armonizzano con la legislazione doganale dei Paesi dell’area NAFTA e ottemperano alle esigenze di etichettatura, modalità di imbottigliamento e composizione organolettica del prodotto, richieste sul territorio nordamericano.

Classificazione doganale delle merci: Sistema Armonizzato.

Restrizioni alle importazioni: previste per armi (per le quali esistono alcune eccezioni), materiale pornografico, volatili (esclusa la cacciagione), materassi usati, etc. Per altri beni, come farmaci vendibili su prescrizione, la carne, i latticini e le piante, il Canada richiede il rispetto di specifici requisiti, coerenti con le norme nazionali sulla salute, la sicurezza e l’ambiente. Per alcune merci è previsto il contingentamento e sono richiesti specifici permessi (i.e. tessuti, abbigliamento, pollame e latticini). E’ inoltre attualmente vietata l’importazione di pollo crudo dagli Stati Uniti per rischio di influenza aviaria, fino ad ulteriore comunicazione (15-01-2016).

 

Attività di investimento ed insediamento produttivo nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: la disciplina giuridica che regola gli investimenti esteri è in gran parte contenuta nell’Investment Canada Act del 1985. Ai sensi della normativa in vigore, tutti i nuovi investimenti esteri nel Paese sono soggetti ad un obbligo generale di notifica. Gli investimenti superiori a determinate soglie stabilite annualmente sono soggetti a revisione e devono essere previamente approvati dall’Investment Review Group.

Il comparto dei servizi è regolato per la quasi totalità dalle Province, fatta eccezione per i servizi sanitari e le telecomunicazioni che sono gli unici a essere disciplinati a livello federale. In virtù del National Security Review of Investments Regulations, approvato nel mese di febbraio 2009 e centrato sulla sicurezza nazionale, tutti gli investimenti esteri, a prescindere dalla loro dimensione economica, possono comunque essere sottoposti ad un controllo del governo se quest’ultimo ritiene che presentino dei pericoli per la sicurezza del Paese.

 

Brevetti e proprietà intellettuale

Il Canada è firmatario delle Convenzioni di Parigi e Berna ed è membro della World International Property Organization (1967), dell’International Patent Organization (1970) e della Universal Copyright Convention. La CIPO (Canadian Intellectual Property Office) è l’Agenzia responsabile per il trattamento e la registrazione dei brevetti e per la protezione intellettuale. Le richieste per i brevetti, marche commerciali, diritti d’autore e disegni industriali devono essere inviati tramite posta, fax o email direttamente alla CIPO. I brevetti hanno una validità di 20 anni. Il costo per l’application varia tra euro 1.460 e 3.650, oltre alle tasse governative (euro 145 - 290)[2].

 

Sistema fiscale

Sistema di tassazione su base mondiale.

Anno fiscale: per le persone fisiche: 1 gennaio - 31 dicembre

 

Imposta sui redditi delle persone fisiche (CAD)[3]

Reddito                      

Valore

Fino a 45.282

15%

Da 45.282 a 90.563   

20,5%

Da 90.563 a 140.388 

26%

Da 140.388 a 200.000            

29%

Oltre 200.000

33%

 

Tassazione sulle attività di impresa

L'aliquota fiscale relativa al calcolo dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche canadesi è pari al 15% a cui bisogna sommare l'imposta provinciale-territoriale e le eventuali imposte aggiuntive, determinando un'aliquota fiscale effettiva del 38% (aliquota provinciale del 16% in Nova Scotia e Prince Edward Island). Sono soggetti a imposizione tutti i redditi prodotti dalle persone giuridiche residenti; i soggetti privi del requisito della residenza sottopongono ad imposizione unicamente i redditi prodotti sul territorio nazionale oltre al 50% delle plusvalenze realizzate per la cessione di determinati beni specificati dalla legislazione canadese ed una ritenuta del 25% in caso di distribuzione di utili erogati da Società residenti. Uniche limitazioni alla disciplina fiscale relativa alla tassazione dei soggetti non residenti è rappresentata dai trattati internazionali che disciplinano la materia e possono prevedere per specifiche fattispecie eventuali riduzioni delle aliquote indicate. Premesso che in Canada la disciplina giuridica delle Società di diritto commerciale (Corporation, pubbliche e private) è contenuta nel Canada Business Corporations Act (CBCA), l'imposta Provinciale e Federale da applicare può variare a seconda del territorio ove si svolge l'attività economica e dalla natura commerciale.

Imposta sul valore aggiunto (VAT)[4]: a livello federale la GTS (Good and Servize Tax) è pari al 5% alla quale si aggiunge un’imposta provinciale (PST) variabile dal 7,8 al 10%. Nel 2010 è stata introdotta, in alcune province, una nuova imposta, l’HST (Harmonized Sales Tax), che sostituisce le due precedenti con un’aliquota unica. Oggi l’HST rimane in vigore solamente in Ontario (13%), New Brunswick (13%), Newfoundland and Labrador (13%), Nova Scotia (15%), Prince Edward Island (14%).

 

 


[1] Fonte: Canada Border Services Agency (www.cbsa.gc.ca)

[2] Fonte: Government of Canada

[3] Elaborazione dati da Canada Revenue Agency

[4] Fonte Ernst and Young (www.ey.com)

 

“Business Atlas 2016: guida agli affari in 55 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero.
Ultimo aggiornamento: 20/07/2016^Top^
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