Aspetti Normativi (AUSTRALIA)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: come membro del WTO, la normativa in materia doganale prevede la libera importazione di molti prodotti, per i quali è in ogni caso necessario lo svincolo doganale nel rispetto delle previste procedure. Le merci dichiarate all’ufficio doganale, ove non godano di specifiche esenzioni, sono soggette a dazi. Alcune concessioni tariffarie sono applicate a particolari tipi di merci, a seconda che si tratti o meno di prodotti sostituibili con altri di produzione interna. I dazi in generale sono applicati sul valore delle merci importate.

Classificazione doganale delle merci: sistema di codificazione merceologica del consiglio di cooperazione doganale sulla base del sistema armonizzato.

Restrizioni alle importazioni: il controllo delle merci in entrata è molto severo in quanto il servizio Australiano di quarantena ha lo scopo di impedire l’ingresso nel Paese di organismi nocivi e malattie esotiche che potrebbero avere gravi ripercussioni sulla salute animale, umana e sull’ambiente. Il servizio viene gestito dal Department of Agriculture (DAFF). È consigliabile per le aziende italiane che intendano esportare in Australia, seguire alcuni accorgimenti: non usare paglia per l’imballaggio, in quanto proibito; I contenitori in cui sono usati paglia, buccia di riso o simili materiali vegetali devono essere disimballati presso un centro autorizzato del DAFF; Non imballare la merce in scatoloni per frutta, ortaggi, carne o uova o in sacchetti già usati; Non usare legname contenente corteccia, etc.

 

Importazioni temporanee

Attività di investimento e insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: in base alle disposizioni contenute nel Foreign Takeover Act del 1975 e nella normativa in materia di investimenti esteri, i progetti che prevedono la partecipazione di capitali stranieri vengono esaminati dal Foreign Investment Review Board: l’ente ha funzioni puramente consultive, in quanto l’approvazione dei progetti è prerogativa del Ministero del Tesoro. Nel luglio 1986 il Governo ha assunto una serie di misure per incoraggiare ulteriormente gli afflussi di capitale straniero. Sono state abolite le ritenute d’imposta sui dividendi pagati ai non residenti (pari al 50%) e la tassa sui profitti da filiale di società estera (pari al 5%). Sono state, inoltre, limitate le restrizioni inerenti la quota massima di capitale estero in una società (in passato non superiore al 50% nella maggior parte dei settori industriali).

 

Legislazione societaria

Le società costituite e operanti in Australia, incluse quelle estere, sono sottoposte alla Corporate Law, e il controllo e la gestione della materia spetta alla Australian Securities and Investment Commission (ASIC). In Australia le società regolarmente registrate dispongono di una propria personalità giuridica e garantiscono agli azionisti una responsabilità limitata per le obbligazioni insorte. Ogni operazione societaria rilevante e ogni modifica statutaria deve essere notificata all’ASIC. Questa tiene un registro con i dati principali delle società quotate, che deve essere di libero accesso al pubblico. La stessa custodisce i dati e le documentazioni registrate dalle società e, su richiesta, fornisce pareri sulla regolarità di operazioni o situazioni societarie. In base alla Legge sulle Società del 1981, le tipologie previste sono: le public company e le private (o proprietary) company, a loro volta distinte in large e small. La Small proprietary company è tenuta a compilare unicamente un rapporto finanziario annuale che deve essere depositato, assieme alla relazione degli amministratori, presso l’ASIC qualora ciò sia richiesto dall’ASIC stesso o da almeno il 5% dei soci e nel caso in cui la società sia controllata da società straniere che non abbiano depositato il proprio bilancio consolidato. Tutte le altre società devono presentare il bilancio annuale presso l’ASIC.  La Public company deve essere composta da almeno 5 soci pertanto, per costituire una tale tipologia di società con un numero inferiore (come, ad esempio, quando la controllante è un’unica società), si ricorre a un trust congiunto a beneficio della società controllante. La public company può assumere le seguenti forme: Società a responsabilità limitata per azioni; Società a responsabilità limitata di garanzia; Società a responsabilità limitata per azioni e di garanzia; Società in nome collettivo; Società a responsabilità zero (frequente per le società minerarie).  La Private company deve essere composta da 2 o più soci ma non può averne più di 50 (non dipendenti). È possibile costituire una proprietary company anche con un solo socio. Essa può essere: limited by shares, simile alla nostra società a responsabilità limitata, oppure una società a responsabilità illimitata con capitale sociale. Ulteriori forme societarie previste dalla legislazione locale: Partnership (Società di persone o associazione di imprese); Limited Partnership (simile alle società in accomandita semplice); Trust (Amministrazione fiduciaria di proprietà); Proprietà unica. Inoltre, un’azienda estera può svolgere un’attività commerciale in Australia attraverso un proprio Ufficio di Rappresentanza. In genere un Ufficio di questo tipo è diretto da una persona che agisce in base a precise istruzioni impartite dalla sede centrale. La filiale non costituisce entità separata da un punto di vista legale, per cui per il diritto australiano la casa madre sarà comunque responsabile dei debiti della propria filiale. Per la costituzione di una filiale la società dovrà pertanto fornire una serie di dati propri e depositare copia dell’atto di nomina di un agente locale che avrà il ruolo di ricevere legittimamente atti processuali o notifiche. I bilanci della filiale devono essere pubblicati insieme a quelli della società madre.

Infine, per le Joint-Venture sono previste due modalità di costituzione: Unincorporated joint-venture che non dà vita a una persona giuridica distinta dai singoli partner e non ha un proprio capitale sociale. I singoli partecipanti decidono e provvedono di volta in volta al finanziamento delle attività d’impresa assumendo verso terzi responsabilità illimitata ognuno per l’attività di propria competenza svolta. All’interno, i partner possono prevedere un diverso regime di responsabilità personale, mai comunque opponibile ai terzi, e di distribuzione degli utili che può anche non tener conto delle rispettive quote di investimento iniziale; Incorporated joint-venture prende la forma di una vera e propria società e assume la qualità di persona giuridica con proprio capitale e patrimonio sociale distinti da quelli dei soci. I soci acquistano delle quote iniziali e in proporzione a queste avranno diritto a gestire i vari aspetti della società e a percepire gli utili. La Incorporated joint-venture può assumere due forme: la proprietary company with limited liability (o Pty Ltd) e la società per azioni (o Limited).

 

Brevetti e proprietà intellettuale

L’Australia è firmataria della Convenzione di Parigi sulla Protezione della Proprietà Industriale. La legge sui brevetti (Patents Act) del 1990 prevede la protezione di invenzioni e idee. Il Brevetto Standard è valido per 20 anni. L’Australian Patent Act garantisce al titolare di un brevetto il diritto esclusivo di produzione, utilizzo e sfruttamento economico dell’invenzione per un periodo di 16 anni dalla data di registrazione. Oltre alla possibilità di ottenere un brevetto standard, è possibile ottenere anche un Brevetto Minore, ovvero un diritto di tutela al brevetto che dura inizialmente un anno, prorogabile sino a 5 anni. In questo caso i tempi e le formalità burocratiche sono più veloci, e le spese meno onerose, ma il brevetto risulta meno difendibile.

 

Sistema fiscale

Sistema di tassazione su base mondiale.

Anno fiscale: 1 luglio – 30 giugno.

 

Imposta sui redditi delle persone fisiche (AUD)

REDDITO

TASSAZIONE

0 – 18.200

Esente

18.201 – 37.000 

19% per la quota oltre 18.200

37.001 – 80.000  

3.572 più il 32,5% per la quota oltre 37.000

80.001 – 180.000

17.547 più il 37% per la quota oltre 80.000

Oltre 180.000  

54.547 più il 45% per la quota oltre 180.000

 

Tassazione sulle attività di impresa: 28% per le piccole imprese, 30% per le altre.

Imposta sul valore aggiunto: tassa sui beni e servizi (GST) al 10%.

 

 

“Business Atlas 2017: guida agli affari in 55 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero.
Ultimo aggiornamento: 28/11/2017^Top^
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