Aspetti Normativi (MAROCCO)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Regolamentazione degli scambi[1]

Sdoganamento e documenti di importazione. All'atto dell'importazione, vanno distinte tre fasi di sdoganamento:

  • la condotta delle merci in dogana : il movimento diretto delle merci importate al primo ufficio o postazione doganale di ingresso per la segnalazione;
  • lo sdoganamento delle merci : viene effettuato depositando nelle mani del servizio una dichiarazione sommaria o qualsiasi altro documento sostitutivo del quale l'onere grava sul vettore;

 

  • la contabilità dei beni : il deposito della dichiarazione dettagliata assegna alle merci una procedura doganale definitiva (rilascio per consumo, regimi economici, ecc.). Questa dichiarazione in dettaglio serve come supporto per l'adempimento di tutte le formalità doganali (e non doganali) a cui sono sottoposti i beni dichiarati.

 

 

Per le merci provenienti dall’UE è previsto un trattamento preferenziale. Le imprese importatrici devono essere registrate in Marocco. Le merci devono essere depositata in dogana accompagnate da una dichiarazione sommaria depositata sul sistema informatico BADR. Per lo sdoganamento è necessario compilare la Dichiarazione unica delle merci che assegna un regime doganale definitivo alle merci.

 

Classificazione doganale delle merci: consultare il sito della Dogana.[2]

Restrizioni alle importazioni: medicinali, meteriale sanitario e fitosanitario, animali, piante, OGM, sostanze chimiche, materiale mediatico stampato e digitale; gli alcolici necessitano dell’autorizzazione del Ministero per l’Agricoltura. Alcune merci non possono essere importate in Marocco. In particolare: armi, armi e munizioni di guerra; scritti registrati, stampati, cassette e videocassette e qualsiasi oggetto contrario alla moralità e all'ordine pubblico; alcune piante e prodotti vegetali che possono essere portatori di organismi nocivi o pericolosi per la flora nazionale.

Importazioni temporanee: le importazioni temporanee sono ammmesse sulla base del possedimento di un Carnet ATA per un periodo non superiore ai due anni.

 

Attività di investimento e insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri:  secondo la Carta degli investimenti esteri (1995), gli investitori stranieri godono dei medesimi diritti di quelli locali. Gli investimenti sono ammessi in tutti i settori, con l’eccezione di alcuni riservati allo Stato (ad esempio estrazione di fosfati) e la proprietà di terreni agricoli.

La Carta permette, inoltre, a residenti e stranieri di investire in Marocco con un regime di convertibilità per il trasferimento degli utili netti d’imposta. Dal 2002 sono inoltre attivi i Centri regionali per l’investimento, con lo scopo di creare un collegamento fra le realtà locali e l’amministrazione delle finanze nazionale.

Legislazione societaria: non dissimile da quella europea.

 

Brevetti e proprietà intellettuale[3]

La proprietà industriale e intellettuale è protetta dall'agenzia governativa OMPIC. Il Marocco partecipa all'Organizzazione mondiale sulla proprietà intellettuale e ai principali trattati internazionali in materia: Convenzione di Berna e Parigi, Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi, Accordo di Marrakech, Trattato di Cooperazione in materia di brevetti.

 

Sistema fiscale

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre.

 

Imposta sui redditi delle persone fisiche

Reddito (MAD/anno)

Valore

Fino a 30.000   

0%

30.001 - 50.000

10%

50.001 - 60.000

20%

60.001 - 80.000

30%

80.001 - 180.000

34%

Oltre 180.001

38%

 

Tassazione sulle attività di impresa:.

 

Imposta sulle attività d’impresa

Reddito (MAD/anno)

Valore

Fino a 300.000   

0%

300.001 - 1.000.000

10%

1.000.001 - 5.000.000

20%

Oltre 5.000.001

38%

80.001 - 180.000

34%

Oltre 180.001

38%

 

L’aliquota per gli istituti di credito è pari al 37%.

 

Imposta sul valore aggiunto (VAT):  20%. La dichiarazione e il versamento dell’imposta devono essere fatte mensilmente. È obligatoria una teledichiarazione e il versamento mezzo internet.

 

 


[1] Fonte: Infomercatiesteri ; DG TRADE, Administration des Douanes et Impôts Indirects.

[2] www.douane.gov.ma

[3] Il quadro normativo è costituito da: L.17-97 per la protezione della proprietà intellettuale (modificata dalla L.31-05) e decreto di applicazione; L.19-99 istitutiva dell’Office Marocain de la Propriété Industrielle et Commerciale e protocollo di attuazione; L.2-00 sui diritti d’autore; L.18.12.2004 sulla protezione dei brevetti su medicinali, licenze e denominazioni di origine, al fine dell’armonizzazione del diritto internazionale

 

“Business Atlas 2018: guida agli affari in 55 mercati per il business italiano” a cura delle Camere di Commercio italiane all’estero.
Ultimo aggiornamento: 01/08/2018^Top^
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