Accordi regionali notificati al WTO (GIAPPONE)

AnnoTitolo / Descrizione
2016Accordo di Libero Scambio Giappone-Mongolia
L'Accordo e' stato sottoscritto il 10 febbraio 2015 ed e' entrato in vigore il 7 giugno 2016. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 96% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di 10 anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico e dei macchinari per l'industria mineraria e delle costruzioni per parte giapponese e quello dei prodotti tessili e dei combustibili fossili (carbone) per parte mongola.
2015Accordo di Libero Scambio Giappone-Australia
L'Accordo e' stato sottoscritto l'8 luglio 2014 ed e' entrato in vigore il 15 gennaio 2015. Si tratta del primo Accordo raggiunto con un grande Paese esportatore di prodotti agricoli, destinato ad eliminare il 100% delle barriere tariffarie tra i due Stati nell'arco di dieci anni. L'Accordo copre altresi' il settore dei servizi, della proprieta' intellettuale, degli investimenti e delle gare di appalto.
2012Accordo di Libero Scambio Giappone-Peru'
L'Accordo e' stato sottoscritto il 31 maggio 2011 ed e' entrato in vigore il 1 marzo 2012. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 99% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico e dell'elettronica per parte giapponese e quello dei prodotti minerari, agricoli, della pesca e dell'abbigliamento per parte peruviana. L'Accordo e' altresi' destinato a favorire gli investimenti giapponesi in Peru'.
2011Accordo di Libero Scambio Giappone-India
L'Accordo e' stato sottoscritto il 16 febbraio 2011 ed e' entrato in vigore il 1 agosto 2011. L'Accordo e' destinato ad eliminare piu' del 90% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico, dei componenti per auto, dei macchinari e dell'elettronica per parte giapponese e quello dei prodotti agricoli e alimentari per parte indiana. L'Accordo e' altresi' destinato a favorire gli investimenti e la libera circolazione dei lavoratori tra i due Paesi.
2009Accordo di Libero Scambio Giappone-Vietnam
L'Accordo e' stato sottoscritto il 25 dicembre 2008 ed e' entrato in vigore il 1 ottobre 2009. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 92% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello dell'elettronica e dei componenti per auto per parte giapponese e quello dei prodotti agricoli, della pesca e dell'abbigliamento per parte vietnamita. L'Accordo e' altresi' destinato a favorire gli investimenti produttivi giapponesi in Vietnam nei settori automobilistico, dei motocicli e dell'elettronica.
2009Accordo di Libero Scambio Giappone-Svizzera
L'Accordo e' stato sottoscritto il 19 febbraio 2009 ed e' entrato in vigore il 1 settembre 2009. Si tratta dell'unico FTA concluso dal Giappone con un Paese europeo. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 99% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni, principalmente nel settore dei prodotti alimentari. L'Accordo e' altresi' destinato a favorire l'interscambio nei servizi, a garantire la protezione degli investimenti e della proprieta' intellettuale, a promuovere l'e-commerce e a proteggere la concorrenza.
2008Accordo di Libero Scambio Giappone-Brunei
L'Accordo e' stato sottoscritto il 18 giugno 2007 ed e' entrato in vigore il 31 luglio 2008. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 99,9% delle barriere tariffarie nell'arco di dieci anni. Grazie ad esso, il Giappone intende altresi' garantirsi un approvvigionamento stabile e sicuro di petrolio e gas naturale, di cui il Brunei e' ricco.
2008Accordo di Libero Scambio Giappone-ASEAN
L'Accordo e' stato sottoscritto il 26 marzo 2008 ed e' entrato in vigore il 1 dicembre 2008. Esso copre gli scambi di merci, i servizi, gli investimenti, le norme di origine, quelle sanitarie e fito-sanitarie, la composizione delle controversie, gli ostacoli tecnici agli scambi, la cooperazione economica e i diritti di proprieta' intellettuale. Grazie all'Accordo, le grandi societa' giapponesi dell'auto e dell'elettronica presenti nel Sud-Est Asiatico possono oggi spostare piu' economicamente i componenti all'interno della catena produttiva da essi creata nella Regione ASEAN.
2008Accordo di Libero Scambio Giappone-Filippine
L'Accordo e' stato sottoscritto il 9 settembre 2006 ed e' entrato in vigore l'11 dicembre 2008. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 94% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico, dei macchinari, dell'elettronica e dell'acciaio per parte giapponese e quello dei prodotti agricoli e alimentari per parte filippina. L'Accordo e' altresi' destinato ad incrementare il flusso di infermieri, colf e badanti filippini in Giappone.
2008Accordo di Libero Scambio Giappone-Indonesia
L'Accordo e' stato sottoscritto il 20 agosto 2007 ed e' entrato in vigore il 1 luglio 2008. L'Accordo e' destinato ad eliminare piu' del 90% delle barriere tariffarie tra i due Paesi (settori automobilistico, dei componenti per auto, dell'elettronica e dell'acciaio per parte giapponese e dei prodotti agricoli, forestali e dell'abbigliamento per parte indonesiana). Grazie ad esso, il Giappone intende altresi' garantirsi un approvvigionamento stabile e sicuro di petrolio e di gas naturale, in cambio di un incremento degli investimenti negli impianti produttivi indonesiani.
2007Accordo di Libero Scambio Giappone-Cile
L'Accordo e' stato sottoscritto il 27 marzo 2007 ed e' entrato in vigore il 3 settembre 2007. L'Accordo e' destinato ad eliminare piu' del 90% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico, dei macchinari e dell'elettronica per parte giapponese e quello dei prodotti alimentari per parte cilena.
2007Accordo di Libero Scambio Giappone-Thailandia
L'Accordo e' stato sottoscritto il 3 aprile 2007 ed e' entrato in vigore il 1 novembre 2007. L'Accordo e' destinato ad eliminare piu' del 90% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico, dei componenti per auto e dell'acciaio per parte giapponese e quello dei prodotti agricoli, della pesca e dell'allevamento per parte thailandese. L'Accordo e' altresi' destinato a favorire l'entrata in Giappone di lavoratori thailandesi del settore della ristorazione.
2006Accordo di Libero Scambio Giappone-Malaysia
L'Accordo e' destinato ad eliminare il 97% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. I settori di punta per i quali e' prevista la liberalizzazione sono quello automobilistico e dei componenti per auto per parte giapponese e quello dei prodotti agricoli e alimentari per parte indiana. L'Accordo copre altresi' il settore dei servizi, della proprieta' intellettuale, degli investimenti, delle politiche sulla concorrenza e delle risorse umane.
2005Accordo di Libero Scambio Giappone-Messico
L'Accordo e' stato sottoscritto il 17 settembre 2004 ed e' entrato in vigore il 1 aprile 2005. L'Accordo e' destinato ad eliminare il 90% delle barriere tariffarie tra i due Paesi nell'arco di dieci anni. Il settore di punta per il quale e' prevista la liberalizzazione e' quello automobilistico per parte giapponese e quello dei prodotti agricoli e alimentari per parte messicana. L'Accordo copre altresi' il settore degli investimenti, il che da' la possibilita' alle societa' giapponesi di creare stabilimenti produttivi con un accesso diretto, grazie al NAFTA, al mercato americano e canadese.
2002Accordo di Libero Scambio Giappone-Singapore
L'Accordo e' stato sottoscritto il 13 gennaio 2002 ed e' entrato in vigore il 30 novembre 2002. Si tratta del primo FTA concluso dal Giappone. L'Accordo e' destinato ad eliminare oltre il 98% delle barriere tariffarie tra i due Paesi. L'Accordo e' altresi' destinato a favorire gli investimenti, semplificare le procedure doganali, introdurre il mutuo riconoscimento degli standard nel settore elettronico e delle telecomunicazioni e creare regole comuni che incrementino l'utilizzo dell'e-commerce.
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