Accesso al credito - Osservazioni (SLOVENIA)

Il sistema bancario in Slovenia, oltre alla Banca centrale, conta 12 banche commerciali, 3 casse di risparmio e un ufficio di rappresentanza dello Spazio Economico Europeo (SEE). A metà 2019 è stata conclusa la vendita della maggiore banca slovena NLB (63% al Bank of New York Mellon via GDRs, 25%-1 azione Repubblica Slovenia e il resto piccoli azionisti), nonché il 100% dell’Abanka (passata al fondo statunitense Apollo che controlla già la banca NKBM), come risultato del Piano sloveno di privatizzazioni 2019. Sono rimaste di proprietà maggioritaria slovena la Gorenjska banka (4,7% del mercato), Dezelna banka (2,5%), la banca per le esportaziobni SID (6%) e le 3 casse di risparmio (circa il 5%). Le banche con capitale maggioritario straniero detengono oltre l’80% del mercato sloveno (situazione al 31/12/2018): tra queste anche due banche italiane, Unicredit Slovenia (quota di mercato del 6,8%) e Banka Intesa SanPaolo (6,7%). Le due banche italiane fanno inoltre parte del gruppo delle sette banche presenti in Slovenia (oltre alla NLB, Nova KBM, Abanka, SKB banka e Sberbank) che rientrano secondo i criteri della Banca Centrale Europea (BCE) tra le 116 banche europee di diretta vigilanza del BCE.

Il sistema bancario sloveno, sottocapitalizzato a causa di una serie di fallimenti di imprese (soprattutto nel settore delle costruzioni) e di una percentuale crescente di crediti collaterali inesigibili (circa il 20% del portafoglio per circa 8 miliardi di euro, con oltre 3 miliardi di euro di perdite solo nel 2013), è stato ricapitalizzato negli scorsi anni per mano pubblica e una parte sostanziale dei loro bad asset è stata trasferita alla bad bank DUTB (il valore totale dell'operazione ha raggiunto 5,2 miliardi di euro). Sono state incluse nel risanamento sei banche slovene: NLB, NKBM, Probanka, Factor Banka, Banka Celje e Abanka. Soprattutto grazie alle ricapitalizzazioni, il sistema bancario sloveno si sta stabilizzando.

Nell’ultimo trimestre 2018 il coefficiente di adeguatezza patrimoniale delle banche slovene è stato in linea con la media europea. I dati della Banca Centrale slovena riportano che il coefficiente di adeguatezza patrimoniale consolidato delle banche slovene ha raggiunto alla fine di dicembre 2018 il 17,9% (-0,2 punti percentuali rispetto sia a fine dicembre 2017 che a fine settembre 2018, quando è stato pari al 18,1%), contro il 18% della media nell’euro zona (dati registrati alla fine di settembre 2018). Secondo la Banca di Slovenia nel sistema bancario le esposizioni deterioriate (non performing exposures - NPE) sono scese a fine del primo trimestre 2019 a 1,6 miliardi di euro complessivi (-150 milioni circa rispetto alla fine del 2018) e sono state pari al 3,6% dei crediti complessivi (contro il 4% a fine 2018). I crediti inesigibili (non performing loans – NPL) sono scesi al 5%, mentre i crediti sopra i 90 giorni (classified claims more than 90 day) sono scesi al 2% (contro il 2,3% alla fine del 2018) e a 770 milioni di euro (-70 milioni circa rispetto alla fine del 2018). L'attivo di bilancio del sistema bancario è dunque in aumento (39,5 miliardi di euro a fine marzo 2019; +3,7% su base annua), ma ancora inferiore a quello pre-crisi (47,9 miliardi di euro a fine 2008). Un ulteriore passo avanti è stato compiuto con la riduzione delle perdite registrate dalle banche (pre-tax) che nel 2014 erano scese a poco più di 100 milioni di euro, contro 3,4 miliardi del 2013. Dal 2015 il sistema bancario sloveno rileva utili. In dettaglio, nel 2015 sono stati realizzati utili ante imposte pari a oltre 158 milioni di euro, che nel 2016 sono cresciuti ulteriormente a 364 milioni, nel 2017 a oltre 440 milioni e nel 2018 a 530 milioni. L’andamento positivo si evince anche nel primo trimestre 2019, con utili complessivi realizzati dalle banche pari a quasi 150 milioni.

I tassi d'interesse per i prestiti commerciali rimangono tuttora superiori alla media europea: per crediti alle imprese il tasso variabile è stato a marzo 2019 del 1,6-2,2% (contro una media europea nell’eurozona dell'1,2%-2,0% in base all'entità della somma considerata), il tasso fisso invece del 2,6-4% (contro l’eurozona dell'1,6%-2%).

L'importo dei prestiti concessi dal sistema bancario sloveno è rimasto inferiore al periodo pre-crisi (24,1 miliardi di euro a fine marzo 2019 contro 37,8 miliardi nel 2008), soprattutto a causa di una minore esposizione verso le imprese (8,7 miliardi di euro a fine marzo 2019, +3,5% su base annua, contro i 20,3 miliardi del 2008). Segnali positivi invece nei prestiti concessi alle famiglie (10,2 miliardi di euro a fine marzo 2019, +7% su base annua, contro i 7,6 miliardi del 2008).

Ultimo aggiornamento: 13/08/2019^Top^
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