Accesso al credito - Osservazioni (ESTONIA)

Il settore bancario fornisce nel suo insieme una vasta gamma di servizi finanziari e assicurativi. Gli istituti registrati come società di diritto estone che operano sotto la supervisione dell’Autorità di controllo e partecipano al sistema europeo di garanzia dei depositi detengono una quota minoritaria del mercato. Il settore ha come unico protagonista le banche commerciali e solo in misura decisamente minore i fondi d'investimento, compresi i fondi pensione. L'attenzione degli istituti si concentra quindi nella sfera del credito. Circa l'85% delle banche che operano in Estonia sono di proprietà scandinava. Gli istituti di credito estoni e le banche nordiche collegate sono ben capitalizzati, dispongono di liquidità ed hanno bassi livelli di sofferenze e ciò rende esigui i rischi per la stabilità anche per la capacità finanziaria di società e famiglie. I prestiti seguono un tasso di crescita paragonabile a quello dell'economia reale. Il mercato finanziario non prevale per importanza sugli altri settori dell'economia.

Secondo la Banca di Estonia I rischi principali per la stabilità finanziaria sono rappresentati da una netta caduta dei prezzi degli immobili nei paesi nordici, situazione che potrebbe determinare effetti negativi sulla liquidità delle banche collegate operanti in Estonia. Una eventuale contrazione del credito all’economia potrebbe infatti ripercuotersi sull’operatività e sul servizio del debito delle imprese esportatrici. Inoltre, malgrado la crescita economica abbia sinora contribuito ad incrementare il fatturato delle imprese ed a mantenere il livello dei profitti diminuendo così l’impatto sul servizio del debito, un ulteriore rischio riguarderebbe la bassa redditività delle imprese che risulta attualmente limitata dalla crescita dei salari. Un terzo rischio che potrebbe rendere il settore bancario più vulnerabile sarebbe rappresentato da un eventuale, ulteriore aumento sul mercato immobiliare del tasso di crescita dei prezzi e dei prestiti. I bassi tassi di interesse potrebbero determinare un surriscaldamento del mercato alimentando così la crescita dei mutui per la casa e dei prestiti alle società d’investimento immobiliare. Oltre all'aumento del tasso di crescita dei prezzi, vi è anche il rischio derivante dall’incremento dell’offerta di immobili commerciali registrato negli ultimi anni, cui potrebbe non corrispondere un analogo andamento della domanda. Il deterioramento delle capacità  di rimborso da parte delle società del settore potrebbe quindi dar luogo a perdite per le banche sui crediti erogati per il finanziamento degli investimenti.

Secondo gli ultimi dati disponibili pubblicati dall'Associazione Bancaria Estone (situazione al 31.12.2017),  i gruppi svedesi Swedbank e SEB controllano rispettivamente il 40 e il 23% dell’intero mercato.  A decorrere da ottobre 2017, a seguito della fusione tra DNB Norvegia e Nordea Svezia il Gruppo Luminor ha iniziato ad operare nel Paese con una quota del 14%. A gennaio 2019 la Commissione europea ha autorizzato l'acquisizione della quota di maggioranza di Luminor da parte del gruppo statunitense Blackstone.

Ambasciata d'Italia - Tallinn. Fonte: Banca di Estonia e Associazione Bancaria Estone.

Ultimo aggiornamento: 19/02/2019^Top^
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