Accesso al credito - Osservazioni (GHANA)

Secondo le informazioni pubblicate dalla Bank of Ghana, ad aprile 2018 erano trentacinque le banche commerciale con licenza di operare nel paese. Nonostante una nutrita presenza internazionale (sono circa venti le banche straniere operanti in Ghana, tra cui Barclays Bank, Société Générale e Standard Chartered Bank), nel paese non è presente nessun ufficio di una banca italiana.

In base al patrimonio, ai depositi e ai prestiti, il principale istituto di credito attivo nel paese è Ecobank, seguito da GCB Bank (in precedenza noto come Ghana Commercial Bank).  Per importanza di patrimonio seguono Fidelity Bank, uniBank, Barclays Bank of Ghana, CAL Bank, National Investment Bank (NIB), Zenith Bank e Agricultural Development Bank.

A fine dicembre 2017 il tasso di interesse medio applicato dalle banche era stimato al 25,7%. Proprio gli elevati tassi di interesse applicati dagli istituti di credito rappresentano, peraltro, una delle maggiori criticità del locale “business climate”.

Secondo i dati forniti dalla Bank of Ghana, a febbraio 2018 le sofferenze (non-performing loans) erano pari al 21,6% del totale dei prestiti concessi dalle banche. Al giugno 2017 i prestiti bancari al settore privato corrispondevano al 19,4% del PIL (il dato rappresenta uno dei valori più bassi della regione).

Nell’agosto 2017 GCB Bank, di proprietà ghanese, ha assorbito due banche locali in sofferenza (Capital Bank e UT Bank) cui la Banca Centrale aveva appena revocato la licenza.

Le autorità hanno più volte pubblicamente espresso l’intendimento di rendere il locale settore creditizio più forte, così da fare del Ghana un hub regionale per i servizi finanziari.

Nel settembre 2017 la Bank of Ghana ha stabilito che le banche commerciali attive nel Paese debbano avere entro il dicembre 2018 un capitale sociale minimo di 400 milioni di cedi ovvero il 230% in più rispetto al limite precedente. La misura è intesa rendere il settore bancario più stabile e più in grado di rispondere alle esigenze delle imprese ed è attesa comportare fusioni e acquisizioni per tentare di rispondere ai nuovi requisiti di legge.

L’apertura di un conto corrente da parte di uno straniero residente in Ghana presso un istituto di credito locale è soggetta alla presentazione della documentazione contemplata da quello specifico istituto: nonostante l’esistenza di linee guida emanate dalla Bank of Ghana, la documentazione richiesta può infatti variare da istituto a istituto (anche se di norma comprende almeno la dimostrazione della residenza nel paese).

Uno straniero non residente in Ghana può in ogni caso aprire un conto corrente presso un istituto di credito locale anche dall’estero, in particolare per acquistare titoli del debito pubblico ghanese; a tal fine lo straniero è tenuto ad avere un codice identificativo rilasciato da quella banca. Merita peraltro segnalare che gli stranieri possono acquistare (a prescindere dalla circostanza che l’acquisto avvenga al momento dell’emissione o, in seguito, sul mercato secondario) esclusivamente titoli del debito pubblico ghanese che, a prescindere dalla vita residua, sono stati emessi con una maturità di almeno due anni.

A fine marzo 2018 la Banca centrale del Ghana ha ridotto di 200 punti base il tasso d’interesse di riferimento, sceso dal 20 al 18%. Si tratta del sesto taglio adottato dalla Banca centrale del Ghana dal novembre 2016, quando il tasso d'interesse di riferimento era al 26%.

Ultimo aggiornamento: 21/05/2018^Top^
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