Accesso al credito - Osservazioni (ISRAELE)

Il sistema economico israeliano è solido ed efficiente. Israele ha intrapreso una strada credibile verso la riduzione del debito pubblico e ha reagito bene alla crisi finanziaria globale.Il settore bancario non ha avuto flessioni rilevanti,  continua ad essere considerato robusto e con una buona liquidità interbancaria ed è caratterizzato da un’elevata concentrazione (le prime 4 banche detengono quasi il 90% degli asset).

Gli investimenti esteri sono incoraggiati e tutelati da leggi in vigore e da accordi bilaterali e/o multilaterali ed un numero sempre maggiore di investitori internazionali ha maturato la convinzione che lo stato dell’economia israeliana possa essere valutato indipendentemente dalle preoccupazioni sulla stabilità geopolitica regionale. 

In particolare da sottolineare la  forte presenza di fondi "venture capital" sia israeliani che stranieri (in particolare americani) e una legislazione che punta ad incoraggiare l'investimento in progetti di R&S. Nel 2017 sono stati investiti in aziende hi-tech 5,2 miliardi di dollari. Le start-up sono circa 5.000 - ogni anno ne nascono circa 600 e 400 sono gli accordi di venture capital - una su otto ha successo e la media delle “exit” è intorno a 80 milioni di dollari (nel 2017 il valore totale ha raggiunto 24 miliardi di dollari, di cui 15 solo per Mobileye).

 

 

 

 





 

Ultimo aggiornamento: 01/11/2018^Top^
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