Accesso al credito - Osservazioni (EMIRATI ARABI UNITI)

Il sistema bancario emiratino e' ritenuto solido in ragione del buon livello di capitalizzazione e delle ritrovate buone condizioni di liquidita': il rapporto "loan to deposit" ha raggiunto a settembre 2018 il livello piu' basso dal dicembre 2014 (95%) e i depositi sono tornati a crescere a un ritmo sostenuto (+8.3% su base annua a fine settembre), trainati soprattutto da quelli del settore pubblico, che hanno fatto registrare un salto del 42% sulla scia del rialzo dei prezzi petroliferi avvenuto nei primi nove mesi dell'anno. Tuttavia questi dati afferiscono al periodo immediatamente precedente alla recente repentina discesa dei prezzi del petrolio.

Buona e' anche la redditivita', che nel secondo trimestre del 2018 si e' attestata in termini di "Return on Equity" (ROE) al 16.2% per le principali dieci banche quotate.
Tuttavia non mancano elementi di preoccupazione, quali il progressivo deterioramento degli attivi (i Non Performing Loans sono saliti dal 6.4% al 6.7% nel corso dello scorso anno e risultano essere i piu' elevati tra i paesi del GCC) e l'eccessiva esposizione verso il settore immobiliare (circa 1/5 del portafoglio crediti complessivo). Questa elevata esposizione rappresenta, al momento, il maggiore rischio alla stabilita' finanziaria del sistema bancario, tenuto conto che il comparto in parola sta attraversando una prolungata fase recessiva. L'anno scorso, i prestiti al settore sono cresciuti del 18%, trainando di fatto la crescita del credito bancario altrimenti negativa.

L'andamento contrastante tra la prolungata fase recessiva del settore immobiliare e la forte espansione dell'esposizione bancaria ha spinto le autorita' di vigilanza a raccomandare "prudent lending policies and risk management practices".

La crescente competizione regionale e le piu' basse prospettive di crescita economica rispetto al passato stanno inducendo il sistema bancario - ritenuto sovrappopolato rispetto alle dimensione dell'economia - ad aumentare la propria efficienza attraverso operazioni di fusione e/o di consolidamento. Nel 2017 e' stata costituita la seconda banca del Medio Oriente - First Abu Dhabi Bank (FAB) - attraverso la fusione tra National Bank of Abu Dhabi e First Gulf Bank. Nel 2019 si prospetta un'ulteriore fusione di tre banche (Abu Dhabi Commercial Bank, Union National Bank e Al Hilal Bank), da cui nascerebbe il terzo intermediario creditizio degli EAU e il quinto in ambito GCC, con un attivo di 114 miliardi di dollari.

Si sta assistendo inoltre al progressivo allineamento della normativa locale del sistema finanziario agli standard internazionali, con un rafforzamento delle norme prudenziali e di quelle in materia di contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.

Ultimo aggiornamento: 26/02/2019^Top^
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